Roma, tragedia sulla tangenziale: i pm indagano sul guard rail

foto

Il tremendo incidente sulla Tangenziale est di Roma in cui hanno perso la vita due ragazze pone sotto accusa il guard rail. Nell'incidente sono morte Giorgia Asia Anzuini di 22 anni, e Beatrice Funario, di 21. La loro auto viaggiava, con ogni probabilità, a velocità sostenuta, visto che ha sbandato fino a invadere l'altra corsia e schiantarsi contro il Suv guidato dal regista Carmine Elia. Ma gli inquirenti adesso indagano per capire perché in quel tratto di tangenziale ci sia solamente un marciapiede sparti-traffico basso invece di un vero guard-rail in grado di prevenire salti di corsia.

 

Leggi anche > Roma, incidente sulla tangenziale Est, morte due ragazze: Giorgia aveva 22 anni, Beatrice 21

 

 

 

Gli accertamenti 

 

In una strada ad alto scorrimento, come quella, infatti non dovrebbe mancare il guard rail. Ma non sarà l'unico accertamento sul quale indagheranno gli inquirenti. Le condizioni dell'asfalto sono un altro nodo da sciogliere, non a caso infatti, la tangenziale, seppure in pieno centro urbano, rientra nella gestione della grande viabilità demandata a un dipartimento ad hoc del Comune di Roma

 

 

L'auto

 

 

Così, secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Procura dopo la morte delle due ragazze di Monte Mario ha disposto accertamenti ulteriori e specifici sullo stato della strada sia per comprendere come mai la Citroen C3 delle ragazze sia diventata improvvisamente impossibile da controllare in zona Foro Italico. Carmine Elia, intanto, come atto dovuto, è indagato per omicidio stradale

 

La perizia sui telefoni

 

La scorsa notte Nadia Valentini, la mamma di Giorgia, da Orte in provincia di Viterbo dove abita, ha provato a chiamare la figlia ininterrottamente: «Ci sentivamo tutte le sere a mezzanotte, dopo che finiva di lavorare. Invece domenica il telefonino squillava a vuoto», ha raccontato. La municipale ha sequestrato le due auto, ma anche i telefonini delle ragazze. Probabilmente verrà disposta una perizia sui cellulari per verificare se le due amiche fossero distratte in qualche modo dall'utilizzo degli smartphone. 

 

L'alta velocità

 

Ma anche se fosse accertato che le due giovani erano distratte, la principale indiziata resta comunque l'alta velocità che avrebbe provocato il salto di corsia e la carambola. Da accertare resta anche da capire, come è presumibile, alla guida della C3 fosse Giorgia, la proprietaria dell'auto. Per questo farà fede la relazione tecnica dei vigili del fuoco che hanno operato sul posto per liberare i corpi dalle lamiere accartocciate. 


ALTRE FOTOGALLERY DELLA CATEGORIA

RIMANI CONNESSO CON LEGGO