Manca l'anidride carbonica, Sanpellegrino ferma la produzione di acqua frizzante

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La crisi delle materie prime inizia a colpire duramente anche le aziende in Italia. Sanpellegrino, noto marchio di acqua in bottiglia, oggi di proprietà della multinazionale svizzera Nestlè, sta fronteggiando la carenza di anidride carbonica. Con inevitabili ripercussioni nella produzione.

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Sanpellegrino, stop all'acqua frizzante

Con la mancanza di anidride carbonica, Sanpellegrino nelle giornate di ieri e oggi ha dovuto interrompere la produzione di acqua frizzante nello stabilimento di Ruspino, nel Comune di San Pellegrino Terme (Bergamo). Lo riporta il Corriere della Sera. «Il gruppo comunica che, a causa del persistere dei cali nella fornitura di CO2, questa settimana si è reso necessario un fermo produttivo di due giorni», ha spiegato l'azienda.

La crisi dell'anidride carbonica

Sanpellegrino, nello stabilimento di Ruspino, aggiunge anidride carbonica all'acqua minerale che sgorga dalle sorgenti della Val Brembana. «Continueremo a ricercare nuove linee di approvvigionamento con l’obiettivo di ritornare il prima possibile al normale flusso di produzione», aggiunge l'azienda. La crisi delle forniture sta riguardando un po' tutto il settore, anche in Italia. Già due mesi fa, per lo stesso motivo, la piemontese Sant'Anna aveva dovuto fermare la produzione di acqua gassata e altre bevande frizzanti.

 


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