Il Marchese del Grillo, commedia più bella di sempre: Tutte le scene girate a Roma

La trama del film e la storia del Marchese sono note a molti, ma in pochi conoscono le location romane e laziali scelte da Monicelli per ambientare la sua commedia: Dall’acquedotto Claudio alla chiesa di San Bonaventura, dal quartiere del Ghetto a Grottaferrata, fino agli spendidi casali del viterbese.

1. «Ammazzali quanti so’ st’accattoni». La casa dalla quale si affaccia il Marchese del Grillo per tirare frutta al popolo affamato, a discapito di quanto si possa pensare, non si trova nè a Roma nè nel Lazio, ma a Lucca: è il Palazzo Pfanner. La facciata esterna che si vede nel film, però, è quella della Casa dei Cavalieri di Rodi a Roma, nel Foro di Augusto

2. 
«Quanno se scherza bisogna esse seri!». Lo dice il Marchese del Grillo prima del famosissimo scherzo del vespasiano. Onofrio mura la bottega di un artigiano e si fa trovare in piedi proprio davanti al negozio mentre fa pipì. La bottega “murata” per dispetto è al Ghetto, in via Sant’Angelo in Pescheria, anche se nel film si cita via dei Banchi Vecchi. 

3. «Io a te, se ti pigliavo da solo, ti sistemavo!» Lo urla Don Bastiano al Marchese del Grillo in una delle scene iniziali del film. Se gli esterni sono stati girati tra le suggestive rovine di Monterano, un borgo laziale, gli interni sono romani. “Il covo del brigante” è stato collocato infatti nella chiesa di San Bonaventura, disegnata su progetto del Bernini, per sfruttare l’imponente albero di fico che vi cresce proprio al centro.

4.  «Ma tu lo conosci bene ‘sto Napoleone?» In una delle scene iniziali del film, il Marchese del Grillo costeggia con la sua carrozza l’Acquedotto Claudio, insieme a un ufficiale francese al quale rivolge queste parole. La scena è stata girata nell’attuale parco degli Acquedotti, quartiere Appio Claudio.

5. «E voi, massa di pecoroni invigliacchiti pronti a chinare la testa di fronte ai potenti, inginocchiatevi a me e fatevi il segno della croce!». Il capo brigante Don Bastiano, amico del Marchese del Grillo, viene giustiziato in pubblica piazza. Prima dell’esecuzione, urla queste parole. La scena è stata girata a piazza del Velabro a Roma, nei pressi della chiesa di San Giorgio al Velabro.

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