«Se vince Biden sarà guerra. Colpiremo forte»: minacce shock di un elettore di Trump sui social
di Nico Riva

«Se vince Biden sarà guerra. Colpiremo forte»: minacce scioccanti di un elettore di Trump sui social

Un video scioccante sta facendo il giro del web in queste ore. Un supporter di Donald Trump minaccia una guerra civile per le strade americane all'indomani delle elezioni del 3 novembre. «Colpiremo forte», promette l'elettore trumpiano Zachary Poole su TikTok. Il video è stato pubblicato poche ore dopo il dibattito televisivo fra i due candidati alla Casa Bianca, durante il quale Donald Trump si è rifiutato di condannare le violenze dei suprematisti bianchi. Questi hanno risposto esultando sui social network, promettendo di restare in attesa di un segnale perché, citando il Presidente, «qualcuno deve fare qualcosa contro antifascisti e sinistra». Frasi agghiaccianti che non son passate inosservate, e qualcuno già risponde all'appello promettendo sangue, violenza e morte. 

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«A novembre, chiunque vinca, ci sarà una guerra. Da elettori di Trump, noi sappiamo chi vincerà. E se vince Trump, tutti gli antifascisti e gli imbecilli del movimento Black Lives Matter, scateneranno una guerra. Ma noi siamo pronti, non preoccupatevi. Siamo pronti per voi. Ma se vince Biden, colpiremo noi, e lo faremo duramente»
 


Zachary Poole prospetta dunque un vicino futuro di violenze e sofferenza, indipendentemente dall'esito delle elezioni. Per tutto il video si sfrega le mani, come se non vedesse l'ora di dare il via alla guerra che minaccia di scatenare. Ma è stato così avventato da denunciarlo sui social network: in poche ore il video è diventato virale e migliaia di utenti hanno avvertito le autorità. I profili di TikTok, Facebook e Instagram di Poole e della moglie Kristin son stati chiusi, ma troppo tardi: video e immagini di minacce, post razzisti e violenti, sono stati salvati e ripubblicati da terzi per denunciarlo. Alla fine, è intervenuta perfino l'FBI. 

Il giornale americano TMZ, che per primo ha dato la notizia, fa sapere di essere in contatto con la polizia di Williamsburg (Ohio), dove vivono i Poole, e l'FBI. Ancora non è confermata l'appartenenza di Zachary Poole al gruppo neofascista e suprematista Proud Boys che Trump non ha voluto condannare durante il dibattito tv contro Biden. Di certo, visto questo terrificante video, ha tutti i requisiti per diventare un loro membro di spicco: incitando una guerra civile su internet non ha dimostrato una grande intelligenza. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 Ottobre 2020, 18:29
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