Zelensky: «Armi arrivate, finalmente ci hanno ascoltato. Ucraina solo l'inizio, la Russia vuole invadere altri Paesi»

L'Onu ha intanto ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev

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Putin non si fermerà all'Ucraina. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l'invasione del suo Paese «è solo l'inizio» e che Mosca ha «progetti di conquistare altri Paesi». «Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?», ha dichiarato Zelensky.

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Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. «Siamo stati ascoltati finalmente» e l'Ucraina sta ricevendo «esattamente quello che abbiamo chiesto», ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l'intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi. Le truppe russe nel sud e nell'est dell'Ucraina non hanno però compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la «fase due», concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d'intelligence britannici.

 

IL CONFLITTO

«Malgrado l'intensificarsi dell'attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi», si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. Secondo gli 007 britannici, «né le forze aeree né quelle navali russe sono riuscite a ottenere il controllo nei rispettivi campi, a causa dell'efficacia della difesa aerea e marittima ucraine». Anche a Mariupol, che Mosca vanta di aver conquistato, «continui pesanti combattimenti frustrano i tentativi russi di controllare la città», si legge nel briefing.

MARIUPOL

A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce «la peggiore catastrofe di questo secolo» e la peggiore catastrofe umanitaria dall'invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. «Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata», ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, «stanno distruggendo proprio tutto». Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare. Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell'area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L'ultima, con oltre 1.000 corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. «Questo è il più grande genocidio in Europa dall'Olocausto», ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell'Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell'ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: «A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie».

LA VISITA DI GUTERRES

L'Onu ha intanto ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale - si legge in un comunicato - sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l'incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. «La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo »Kalibr«. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta». Ad affermarlo è il portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter. «L'esercito russo non sta combattendo contro l'Ucraina ma contro la Nato, che non solo consegna armi e munizioni, ma fornisce informazioni preziose di intelligence». A dirlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è Dmitrij Suslov, direttore del Centro di studi europei e internazionali di Mosca, uno dei pensatoi più vicini al Cremlino. «E' la Nato che spara sulle truppe russe, attraverso le sue armi operate dagli ucraini», afferma il consigliere, che aggiunge: «Tutti in Russia sono convinti che stiamo combattendo una guerra contro l'Occidente».

I SOLDATI RUSSI UCCISI

Il ministero della Difesa ucraino afferma che le sue forze armate hanno finora ucciso 21.600 soldati russi, di cui 400 nelle ultime 24 ore. In un bilancio quotidiano diffuso via Twitter, si afferma che dall'inizio dell'invasione russa del 24 febbraio, sono stati distrutti 854 carri armati nemici e 2.205 mezzi blindati, 403 pezzi d'artiglieria, 143 unità lanciarazzi multiple, 117 aerei e 154 elicotteri, 182 droni, 76 autocisterne, 1.543 mezzo militari e 8 imbarcazioni, oltre a diversi sistemi lanciamissili e 27 macchine movimento terra militari.


Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Aprile 2022, 17:25
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