La meningite fa paura, ma non a tutti: «Un genitore su otto pensa che i suoi figli non sono a rischio»

La meningite fa paura, ma non a tutti: «Un genitore su otto pensa che i suoi figli non sono a rischio»

La meningite fa paura, ma i genitori italiani credono di avere figli invulnerabili: l'incredibile risultato viene da una ricerca sulla consapevolezza dei papà e delle mamme sulla meningite batterica, e sui vaccini, una ricerca realizzata dalla Ela Research. Secondo i dati dell'indagine, presentata durante l'incontro «Let's talk Meningite» tenutosi a Roma, l'82% dei genitori italiani ritiene la meningite molto grave, ma solo il 14% considera i propri figli ad alto rischio.

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«Abbiamo condotto una ricerca - ha spiegato Sara Carloni direttore del Quantitative Research dell'istituto di ricerca - su 2000 genitori di bambini e ragazzi nella fascia di età tra zero e 18 anni su tutto il territorio nazionale. È emersa una grande paura della meningite, ritenuta grave, devastante. Tuttavia i genitori, nonostante la pericolosità percepita, paradossalmente non sentono i figli veramente esposti al rischio di contagio».

In generale, però, per quanto riguarda il vaccino, continua la ricercatrice, «l'atteggiamento è complessivamente positivo. È uno strumento che protegge e fa sentire il genitore forte».
«Anche sull'anti meningococco B, in particolare, vaccino offerto gratuitamente ad alcune fasce di età, l'atteggiamento verso la vaccinazione è positivo». L'incontro si è tenuto al Palazzo dell'Informazione Adnkronos, un confronto promosso da Adnkronos e Gsk nell'ambito di «Gsk&Adnkronos for Science», ciclo di incontri sui principali temi di attualità del dibattito medico-scientifico. 

Il neo, in alcune Regioni, come il Lazio,
«è che l'immunizzazione è a pagamento nella fascia di età sopra i 2 anni. In generale solo il 34% di quanti anno risposto in questa Regione ha avuto accesso gratuitamente alla vaccinazione. Nel territorio nazionale il dato medio è del 59%. Altro problema è che il 21% dei genitori non conosce questa vaccinazione, è totalmente disinformato», conclude Carloni. 
Lunedì 17 Settembre 2018, 17:12
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