Vladimir Makei, morto improvvisamente il ministro degli Esteri bielorusso (contrario alla guerra). Kiev: «Forse avvelenato»

Mosca: "Siamo scioccati". Era stato nominato consigliere di Lukashenko nel 2000, poi era stato promosso a capo di stato maggiore

Vladimir Makei, morto improvvisamente il ministro degli Esteri bielorusso (contrario alla guerra). Kiev: «Forse avvelenato»

Morto Vladimir Makei, il ministro degli Esteri della Bielorussia. Il 64enne è deceduto improvvisamente, in circostante che «non sono ancora note», riporta l'agezia internazionale Reuters. Era considerato uno dei fedelissimi di Lukashenko. Lo scorso febbraio ha partecipato ai primi negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Era in costante contatto con l'omologo di Kiev Kuleba e con il ministro russo Lavrov, per seguire lo sviluppo della guerra. 

«Ci sono voci secondo cui Makei potrebbe essere stato avvelenato: lui era considerato un possibile successore di Lukashenko. Era uno dei pochi a non essere sotto l'influenza russa. Le voci dicono che questo potrebbe essere un avvertimento per Lukashenko». Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell'Interno ucraino. «Siamo scioccati»: questa la prima reazione, sul suo canale Telegram, della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, alla notizia della morte di Makei.

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Chi era Vladimir Makei

Vladimir Makei è nato il 5 agosto del 1958. Da dieci anni ricopriva la carica di ministro degli Esteri della Bielorussia ed era tra i fedelissimi del presidente Lukashenko. È stato al suo fianco dal 2000 fino al giorno della sua morte, prima come consigliere, poi come capo di stato maggiore e infine come ministro degli Esteri. Solo ieri era apparso in pubblico, per l'incontro con il Nunzio Apostolico a Minsk. 

In un'intervista a France24 a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Makei nei mesi scorsi dichiarò che l'uso di armi nucleari non sarebbe stata la soluzione per quanto riguarda la guerra in Ucraina. Makei sottolineò anche la necessità di «sedersi al tavolo diplomatico e trovare la soluzione». «Siamo interessati a fermare questo conflitto il prima possibile».


Ultimo aggiornamento: Domenica 27 Novembre 2022, 13:34
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