Vive per 99 anni con gli organi al contrario: la scoperta dopo la morte

Vive per 99 anni con gli organi al contrario: la scoperta dopo la morte

Un segreto lungo 99 anni, gli anni vissuti da Rose Marie Bentley, morta per cause naturali senza conoscere come fosse realmente l'interno del suo corpo: ha vissuto con molti organi interni al contrario, invertiti. La scoperta è avvenuta solo quando, dopo la donazione del suo corpo post-mortem, uno studente dell'Oregon Health and Science University di Portland ha iniziato la dissezione del cadavere. L'autopsia ha permesso di scoprire che Bentley era affetta da situs inversus con levocardia, una condizione che porta ad avere l'atrio sinistro e il ventricolo sinistro del cuore a destra, quindi invertiti rispetto alla classica posizione anatomica del muscolo cardiaco.



Erano inoltre disposti specularmente il fegato, lo stomaco e l'intestino. Rose Marie Phelps era nata nel 1918 a Waldport, una piccola città costiera dell'Oregon, ed aveva sempre goduto di buona salute tranne un cronico bruciore di stomaco probabilmente dovuto alla sua particolarità. La scoperta del suo 'casò risale al marzo del 2018, ma - riporta la 'Cnn' - l'Università dell'Oregon ha deciso di divulgare la notizia solo negli ultimi giorni, in occasione dell'American Association of Anatomists, organizzata a Orlando, in Florida.

Il cadavere della donna aveva anche altri misteri, i medici l'hanno ribattezzato come una sorta di 'unicorno medico': vene messe al posto sbagliato, il polmone destro con due soli lobi invece di tre e una dimensione doppia rispetto al solito del ventricolo destro del cuore. Lo stomaco era sulla destra, così come buona parte del fegato. La milza era a destra invece che a sinistra e parte del tratto digestivo, colon compreso, era al contrario.

«Penso che le probabilità di trovare un'altra persona come Rose Marie Bentley possano essere stimate in 1 su 50 milioni - ha affermato Cameron Walker, che insegna Fondamenti di Anatomia Clinica alla Oregon Health and Science University - Nessuno di noi dimenticherà mai questo caso». La condizione situs inversus con levocardia si verifica solo su 1 caso ogni 22 mila nati ed è invariabilmente associata a una grave cardiopatia congenita. A causa dei difetti cardiaci solo tra il 5-13% dei neonati arriva ai 5 anni. Fino ad oggi la letteratura scientifica aveva registrato come età massima di sopravvivenza i 73 anni. «Ma la signora Bentley è stata una vera e propria anomalia, una delle poche persone al mondo nate con questa condizione che però non aveva difetti cardiaci», chiarisca Walker. 
Martedì 9 Aprile 2019, 17:52
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