Vaiolo delle scimmie, c'è il secondo caso: arriva dalla Nigeria
di Simone Pierini

Vaiolo delle scimmie, secondo caso accertato in Inghilterra: proviene dalla Nigeria

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Vaiolo delle scimmie, c'è il secondo caso. E l'allarme contagio inizia a prendere corpo. Dopo che un ufficiale della Marina nigeriana, recatosi in Inghilterra per prendere parte a un esercizio di addestramento del Ministero della Difesa (MoD) presso una base della Royal Navy in Cornovaglia, è stato trovato positivo al virus, un altro uomo sarebbe risultato infetto

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Come riporta l'Independent le due infezioni non sarebbero correlate tra loro e il Public Health England (PHE) britannico sta cercando di contattare chiunque possa entrare in contatto con uno dei pazienti. Entrambi sarebbero stati in Nigeria di recente. Il nuovo paziente avvrebbe contratto il virus mentre era in visita nel paese africano e gli è stato diagnosticato al Blackpool Victoria Hospital una volta tornato a casa.

I funzionari della sanità hanno dichiarato che l'infezione è generalmente lieve e la condizione non si diffonde facilmente, ma i casi  più gravi possono risultare fatali. L'uomo è stato trasferito nell'unità specialista di malattie infettive presso il Royal Liverpool University Hospital. Il dott. Mike Beadsworth, direttore clinico dell'unità ha confermato il caso: «Stiamo trattando un paziente che è risultato positivo al virus»«Il paziente - prosegue il dott. Beadsworth - viene curato presso la nostra unità specialista di malattie infettive e tropicali da personale altamente qualificato che ha esperienza nel trattamento di una varietà di malattie infettive».

«È probabile che il vaiolo delle scimmie continui a circolare in Nigeria e potrebbe quindi interessare i viaggiatori che rientrano da questa parte del mondo. Tuttavia è molto raro vedere due casi in un periodo di tempo relativamente breve». Ha affermato il dott. Nick Phin, vice direttore del National Infection Service della PHE. 

I sintomi iniziali comprendono febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi e stanchezza. Si può anche sviluppare un'eruzione cutanea, che di solito inizia sul viso prima di diffondersi in altre parti del corpo. Alla fine forma una crosta che successivamente cade.
Martedì 11 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2018 11:00
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