Narcotizza i bimbi del suo asilo nido e li abbandona mentre va ad abbronzarsi: condannata a 21 anni
di Federica Macagnone

Usa, narcotizza i bimbi del suo asilo nido e li abbandona mentre va ad abbronzarsi: condannata a 21 anni

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Il suo asilo nido Little Giggles di Bend, nell'Oregon, era illegale in quanto privo di autorizzazione, e lei lo gestiva da quattro anni senza neanche avere il diploma che la abilitasse. Ma, soprattutto, la 32enne titolare del centro, January Neatherlin, maltrattava e metteva in pericolo ogni giorno i bambini che le venivano affidati (tra i sei mesi e i quattro anni) abbandonandoli a se stessi per tre ore per andare ad abbronzarsi e a fare sport. Un comportamento da completa incosciente che è venuto a galla solo a marzo dell'anno scorso, quando un suo ex fidanzato e un suo ex coinquilino hanno fatto una soffiata alla polizia. Gli agenti hanno tenuto sotto controllo per alcuni giorni l'asilo fino a quando, dopo aver aspettato che la donna uscisse, sono entrati nella struttura e hanno trovato sette bimbi, tutti di età inferiore ai cinque anni, completamente soli: come sempre January li aveva "sedati" dando loro della melatonina e aveva avvertito i genitori di non venirli a prendere tra le 11 e le 14 perché quella era la fascia oraria del pisolino. Omettendo di dire che quella fascia oraria era quella in cui lei usciva per andare a dedicarsi allo sport e al suo look mentre i bimbi restavano completamente soli. 

Una volta smascherata e arrestata, January non ha potuto far altro che confessare e chiedere perdono, senza per questo evitare la sentenza del giudice che venerdì scorso l'ha condannata a 21 anni e quattro mesi di carcere. «Tutti commettono errori, ma non tutti se ne assumono la responsabilità - ha detto in tribunale - So di aver fallito e di aver deluso tutti. Detto ciò, spero che la corte e i genitori accettino le mie scuse. Ho fatto uno sbaglio che ha cambiato per sempre la mia vita e l'ha anche conclusa».

Il problema, nel suo caso, è che non si è trattato di uno sbaglio isolato, ma di un comportamento protratto per un tempo lunghissimo e che non si limita all'abbandono. January, che ha alle spalle due condanne per furto d'identità sotto i nomi di January Livsey e January Brooks, è anche ritenuta responsabile di aver causato danni fisici ad alcuni bimbi che aveva in cura: dopo l'arresto sono venuti alla luce diversi casi, come quello di una piccola che ha riportato una lesione cerebrale compatibile con la sindrome del bambino scosso, o quelli di altri bambini che per lungo tempo hanno avuto problemi gravi di insonnia dovuti alla melatonina che January somministrava loro. Senza contare i graffi, i segni di denutrizione o di sporcizia riscontrati su altri bimbi. Dire "ho fatto uno sbaglio", in questo caso, non è una frase corretta: di sbagli ne sono stati fatti troppi.
Lunedì 12 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:10
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