Mentre gli Usa bruciano, Trump nega la scienza. Biden: "Piromane"

Video
di Nico Riva

Non brucia solo la costa occidentale degli Stati Uniti: anche lo scontro tra Donald Trump e Joe Biden si infiamma. E stavolta, terreno della disputa sono proprio gli incendi da record che stanno devastando da settimane California, Oregon e Washington, i quali hanno già provocato 35 morti e centinaia di migliaia di evacuati. Ma per il Presidente in carica, i cambiamenti climatici non c'entrano nulla con il disastro di fuoco in corso sotto gli occhi di tutto il mondo. Il suo rivale nella corsa alla Casa Bianca Joe Biden non ha però usato mezzi termini e gli ha dato del "Piromane" per le sue dichiarazioni antiscientifiche. 

Leggi anche > Incendi in Oregon, California e Washington: oltre trenta morti. «Prepararsi a disastro mortale di massa»

Arrivato ieri in California, il tycoon che non ha mai nascosto il suo negazionismo sull'emergenza climatica, ha dato di nuovo mostra dei suoi dubbi di fronte alle evidenze scientifiche. Mentre il governatore dello stato californiano Gavin Newsom spiegava all'inquilino della Casa Bianca che «Le temperature e la siccità sono in costante aumento, e abbiamo vissuto l'agosto più caldo della storia della California», Donald Trump ha replicato con un sorriso beffardo: «Presto farà più fresco, vedrai». Newsom, con calma, ha risposto al Presidente che «Umilmente, noi ci sottoponiamo alla scienza e osserviamo le prove, è evidente che il cambiamento climatico è reale e che si stia aggravando sempre di più». Ma non c'è stato verso di convincere Trump, che ha concluso dicendo che «la scienza non credo che lo sappia». 

Intanto, nel giro di poche settimane gli incendi hanno devastato un'area grande quasi quanto il Lazio, ucciso oltre 35 persone, i dispersi sono centinaia e milioni di cittadini americani stanno respirando l'aria più inquinata del mondo in questo momento, sottolineano il Guardian e la Cnn. Le immagini e i video che in queste ore affollano i social network dimostrano la situazione apocalittica in corso negli Stati Uniti, che ricorda drammaticamente quella dell'Australia meno di un anno fa. Per questi motivi, il rivale di Trump nella corsa presidenziale, Joe Biden, ex vicepresidente di Obama, non ha fatto tardare il suo commento sulle dichiarazioni antiscientifiche del presidente. 
 

 

«Il negazionismo di Trump non ha causato gli incendi, le inondazioni record, gli uragani. Ma se dovesse vincere, questi eventi infernali diventeranno più comuni, più devastanti e più mortali. Se dovessimo avere altri 4 anni di negazionismo climatico con Trump, quante altre periferie verranno rase al suolo dagli incendi, sommerse dalle inondazioni o distrutte da tempeste da record?», ha chiesto retoricamente Biden, durante una conferenza nella sua città natale Wilmington (Delaware). «Se dovessimo dare la Casa Bianca ad un piromane per altri 4 anni, chi potrà soprendersi quando vedremo di nuovo l'America in fiamme, l'America sommersa?»

La crisi climatica, ha ricordato Biden, tocca tutti gli americani, da una costa all'altra, e minaccia le loro vite con eventi catastrofici di ogni tipo. In questi giorni, anche i governatori degli Stati più colpiti dal disastro incendiario hanno espresso lo stesso pensiero su Twitter. Ad esempio, Gavin Newsom, della California: «Il cambiamento climatico non è qualcosa che accadrà in futuro. Sta accadendo ORA». 
 


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Settembre 2020, 13:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA