Usa choc: afroamericano fermato da agenti muore soffocato. Licenziati i poliziotti coinvolti

Sono stati licenziati i quattro poliziotti coinvolti nella morte di un afroamericano soffocato mentre gli agenti stavano tentando di ammanettarlo. Lo ha reso noto il sindaco di Minneapolis. «Questa è la decisione più giusta», ha detto.

LA VICENDA CHOC «Lasciatemi, non riesco a respirare»: sono le ultime, drammatiche parole di un afroamericano ucciso da un agente di polizia che ha soffocato l'uomo bloccandolo a terra e premendogli il collo con un ginocchio. Un episodio che ricorda un altro caso simile e tristemente noto: quello del newyorchese Eric Garner nel 2014. Questa volta teatro della tragedia è Minneapolis, in Minnesota, e l'intera sequenza è stata filmata da una passante in un video shock che adesso scuote gli Stati Uniti.



Secondo le prime ricostruzioni, una pattuglia di agenti era stata allertata per la presenza di un uomo in un'auto che sembrava sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. Giunti sul posto, i poliziotti hanno intimato all'uomo di scendere dalla vettura, ma questo ha cominciato ad opporre resistenza. Gli agenti lo hanno così bloccato a terra e, mentre cercavano di ammanettarlo, uno di loro gli ha tenuto premuto il collo con un ginocchio. "Per favore non riesco a respirare", si sente nel video. L'uomo implora più volte gli agenti ma invano, anche se visibilmente in sofferenza. Quando arriva l'ambulanza, è troppo tardi: morirà poco dopo. La vittima è stata identificata come George Floyd, sulla quarantina; sembra che, poco prima, avesse cercato di usare un documento falso in un mini-market. 
Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Maggio 2020, 22:22
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