Ucraina, un missile distrugge l'ospedale: i medici fanno nascere una bambina nel bunker

I medici dell'ospedale Pavlusenko di Zhytomyr hanno fatto partorire una donna incinta in rifugio antiaereo

Ucraina, un missile distrugge l'ospedale: i medici fanno nascere una bambina nel bunker

Un missile russo distrugge il reparto maternità e i medici fanno nascere una bambina nel bunker dell’ospedale. I medici dell'ospedale Pavlusenko di Zhytomyr, città storica dell'Ucraina occidentale, hanno fatto partorire una donna incinta in rifugio antiaereo: «E’ nata alle 6 di mattina, sottoterra!».

Foto: Ansa

Missile distrugge l'ospedale, i medici fanno nascere una bambina nel bunker

Al riparo in un bunker sotto l’assedio dei missili russi, il personale del reparto maternità dell'ospedale Pavlusenko di Zhytomyr ha fatto partorire una donna incinta, che aveva iniziato il travaglio prematuramente a causa dello shock provocato da una vicina esplosione. Pochi istanti prima infatti, le sirene che avvertono dei raid aerei avevano suonato nella città ucraina, spingendo numerosi pazienti ricoverati a nascondersi nei rifugi sottoterra. Quelli troppo malati per muoversi, compresi gli intubati a causa del Covid-19, dovevano essere lasciati al piano, ma il personale medico addetto a quei reparti ha rischiato la vita per rimanere al loro fianco.

Funzionari dell'ospedale hanno riferito a The Independent che l’attacco aereo a Zhytomyr di martedì ha colpito una base militare a soli 200 metri dalla struttura, danneggiando gravemente più reparti. Tra i più colpiti l'ala maternità, dove alloggiavano 45 donne e 15 neonati: «Alle 22:30 ( di martedì notte) le sirene ci hanno avvertito che c'era un attacco in arrivo, quindi siamo corsi nel rifugio – ha spiegato al tabloid la dottoressa Olena Volodymyrivna, capo dell'ala maternità - E' stato orribile, tutto l'edificio tremava. Mi sentivo come mi mancasse la terra sotto ai piedi. Tutti i bambini piangevano e le madri, molte delle quali avevano appena partorito, erano terrorizzate. Quando l'esplosione dovuta a un bombardamento ha mandato in travaglio una donna, gli anestesisti, i neonatologi e le ostetriche sono entrati in azione. Il bunker era l'unico posto in cui poteva partorire in sicurezza. Ha dato alla luce una bambina alle 6 del mattino, sottoterra».

Vitalina Cherepanska, medico di pronto soccorso, ha invece spiegato che dei 150 pazienti nel suo reparto in ospedale, solo 30 erano non erano stati trasferiti perché perché troppo malati: «I malati critici di Covid e in ossigeno sono stati lasciati nnelle poche stanza meno danneggiate. I volontari hanno aiutato a riparare le finestre con il legno, per tenere fuori il freddo, dato che le temperature registrate sono sotto zero. Inizialmente sono andata nel panico, ero disperata. Ma poi quando ho visto la motivazione, la volontà di tutti di aiutarsi a vicenda, ho dimenticato quella sensazione».

I numeri del conflitto

Più di 2.000 civili, continua il The Independent,  sono stati uccisi da quando la Russia ha invaso l'Ucraina sette giorni fa e centinaia di strutture, inclusi mezzi di trasporto, ospedali, asili nido e case, sono state distrutti dall'inizio del conflitto.  La guerra ha costretto centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. L'agenzia delle Nazioni Unite  stima che oltre 1 milione di persone sono fuggite dal paese e ha avvertito che il numero potrebbe raggiungere i 5 milioni. La Russia ha continuato il suo feroce assalto su più città del paese, intensificando il suo bombardamento delle aree urbane, in quello che gli alleati occidentali temono sia un cambiamento di tattica verso il targeting indiscriminato dei civili.

Il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato mercoledì di essere "profondamente preoccupato" per le notizie di attacchi su strutture sanitarie che sono tra l’altro "in violazione del diritto umanitario internazionale".

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha fatto un ulteriore passo avanti, per la prima volta accusando esplicitamente le forze di Vladimir Putin di aver commesso crimini di guerra: «Quello che abbiamo già visto fare dal regime di Vladimir Putin – ha spiegato ai parlamentari britannici - come l'uso delle munizioni su civili innocenti, a mio avviso si qualifica già pienamente come un crimine di guerra».

Il procuratore della Corte penale internazionale (CPI) mercoledì ha dichiarato che avrebbe immediatamente aperto un'indagine su possibili crimini di guerra in Ucraina, a seguito delle richieste in tal senso da parte di 39 governi, un numero senza precedenti da parte degli Stati membri della corte.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 3 Marzo 2022, 18:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA