Putin blocca il programma di produzione armi. «Più di 20 trilioni buttati per i fallimenti in Ucraina»

Secondo alcuni critici i soldi destinati alla costruzione di armi sarebbero stati spesi in megayacht e altri lussi per Putin e i suoi amici oligarchi

Putin blocca il programma di produzione armi. «Più di 20 trilioni buttati per i fallimenti in Ucraina»

La Russia dice addio al più grande programma statale per la produzione di armi nella sua storia. Colpa dei fallimenti nella guerra in Ucraina, dovuti alle decisioni prese da Putin da febbraio fino a oggi. Dopo aver inviato i suoi soldati a combattere con attrezzature obsolete e superate, ha ordinato di «rivedere le prorità» per adeguare la produzione militare ai bisogni attuali. Una mossa che ha di fatto stoppato il programma, per il quale in dodici anni erano stati investiti 22 trilioni di rubli.

Putin, stop alla produzione di armi

La Russia si trova in un'economia di guerra, anche se al Cremlino continuano a chiamare la spedizione in Ucraina "operazione speciale", negando di fatto il conflitto. All'inizio di ottobre Putin ha ordinato che la produzione di armi venisse adeguata ai bisogni attuali dell'esercito. Una scelta che ha portato alla sospensione del Programma di Stato per gli armamenti, per il quale erano stati investiti 22 trilioni di rubli, scrive il giornale indipendente "Moscow Times", citando una fonte qualificata che viene dall'industria militare. Lo zar ha ordinato che il cambio di rotta nella produzione fosse immediato e che si risolvesse entro la metà di novembre. 

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Il programma fallito

Il programma era stato lanciato nel 2010 e ampliato ogni cinque anni, e costava alla Russia circa 2 trilioni di rubli all'anno, ossia due terzi della spesa militare totale. Secondo il piano, l'esercito avrebbe dovuto avere a disposizione carri armati moderni, un nuovo bombardiere strategico, circa 600 aerei e migliaia di elicotteri, oltre a un incremento delle armi del 70%.

Invece i soldati che sono stati inviati in Ucraina stanno combattendo con equipaggiamenti vecchi, usando mappe cartacee e hanno giù esaurito tutti i missili di precisione a disposizione. Dopo la mobilitazione parziale, la Russia è stata costretta a distribuire attrezzature della seconda guerra mondiale ai militari. Ma cosa è successo? Secondo alcuni critici i soldi destinati alla costruzione di armi sarebbero stati spesi in megayacht e altri lussi per Putin e i suoi amici oligarchi.

Le difficoltà

Visti i problemi nell'importazione di materiali per costruire le armi, Mosca si è dovuta rivolgere alla Corea del Nord e all'Iran. Le uniformi militari invece le ha dovute chiedere alla Bielorussia. Anche questo potrebbe essere uno dei motivi che ha costretto la Russia alla storica ritirata da Kherson, che sta costando a Putin feroci critiche interne e il rischio di una sconfitta ancora più sonora. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 13 Novembre 2022, 14:01
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