Ucraina, Biden chiama Zelensky: «Rischio invasione russa a febbraio»

Ucraina, Biden chiama Zelensky: «Rischio invasione russa a febbraio»

C'è «un rischio concreto che i russi possano invadere l'Ucraina a febbraio». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel colloquio telefonico avuto con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky, come ha riferito la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa Emily Horne. Il presidente ucraino, dal canto suo, ha definito la minaccia russa «pericolosa, ma ambigua», come ha riferito un funzionario di Kiev citato dalla Cnn. Lo stesso funzionario ucraino ha descritto come «lungo e schietto» il colloquio telefonico tra i due leader, ma «non è andato bene». «Falsità», ha detto Horne alla Cnn, spiegando che la telefonata è durata un'ora e 20 minuti. Un colloquio «lungo e serio», ma «produttivo», lo ha definito il funzionario americano.

 

 

Pentagono: unità militari in stato di allerta

Il Pentagono ha reso noto alcune delle unità che sono state messe in stato di allerta per essere eventualmente dislocate in Europa dell'est nel caso la Russia invada l'Ucraina, per un totale di 8.500 uomini. Tra queste, come ha riferito il portavoce John Kirby, figurano elementi della 82/ma divisione aviotrasportata e del 18/mo Corpo aviotrasportato, entrambi basati a Fort Bragg, Carolina del nord. Ci sono poi elementi della 101/ma divisione aerotrasportata di Fort Cambell, Kentucky, elementi della quarta divisione di fanteria di Fort Carson, Colorado. Coinvolti anche la base aerea Davis-Monthan, Arizona, Fort Hood, Texas, la base Lewis-McChord, Washington, Fort Polk, Louisiana, la base aerea Robins, Georgia, Fort Stewart, Georgia, la base aerea Wright-Patterson, Ohio. Le unità mobilitate includono il supporto medico, aereo, logistico e formazioni da combattimento. La maggioranza delle truppe allertate sono dedicate alla forza di risposta rapida della Nato.

 

 

 

 

Biden: pronti a rispondere

«Gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati e partner, sono pronti a rispondere in modo deciso se la Russia invaderà ulteriormente l'Ucraina». È quanto ha assicurato il presidente Usa Joe Biden al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del colloquio telefonico di oggi. Come riferisce una nota della Casa Bianca, Biden ha anche «sottolineato l'impegno degli Stati Uniti per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina», ricordando «che gli Usa hanno fornito all' Ucraina oltre mezzo miliardo di dollari in sviluppo e assistenza umanitaria nell'ultimo anno» e spiegando che è allo studio «un ulteriore sostegno macroeconomico per aiutare l'economia ucraina in mezzo alle pressioni derivanti dal rafforzamento militare della Russia». Il presidente Usa ha quindi chiarito che, «nonostante la partenza dei familiari americani del personale dell'ambasciata, l'ambasciata degli Stati Uniti a Kiev rimane aperta e pienamente operativa». I due leader hanno discusso anche «gli sforzi diplomatici coordinati sulla sicurezza europea, sottolineando il principio 'nessuna decisione sull' Ucraina senza l'Ucrainà». Infine, Biden «ha espresso il sostegno degli Stati Uniti agli sforzi di risoluzione del conflitto nel formato Normandia, esprimendo la speranza che il nuovo impegno delle parti il ​​26 gennaio nei termini del cessate il fuoco di luglio 2020 contribuirà a ridurre le tensioni e a far avanzare l'attuazione degli accordi di Minsk».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Gennaio 2022, 16:05
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