Denuncia il fidanzato per stalking ma nessuno l'aiuta: uccisa a 21 anni. Lui è figlio di un poliziotto
di Alessia Strinati

Denuncia il fidanzato per stalking ma nessuno l'aiuta: uccisa a 21 anni. Lui è figlio di un poliziotto

Vittima del suo fidanzato è stata uccisa senza che nessuno facesse nulla. Da mesi denunciava il suo ex compagno la 21enne Rosemarie Reilly, studentessa alla Grand Valley State University del Michigan (Stati Uniti). Da mesi chiedeva alle autorità aiuto visto che l'uomo non smetteva di perseguitarla, ma nessuno ha dato peso alle sue parole così è stata uccisa proprio dall'uomo che diceva di amarla.

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Jeremy Kelley ha prima ammazzato la 21enne per poi spararsi un colpo in testa. I fatti, come riporta la stampa locale, risalgono a due anni fa, ma solo in questi giorni la madre ha deciso di puntare il dito contro la polizia locale, rea, secondo la donna, di non aver fatto abbastanza. L'assassino della figlia, specifica la madre, era il figlio di un poliziotto, motivo per cui nessuno della compagnia ha preso provvedimenri nei suoi confronti.

Ora è in corso una causa federale contro gli agenti di polizia del campus, la contea di Ottawa dello stato del Michigan e diversi agenti dell'ufficio dello sceriffo. L'accusa è che tutti sapessero del fatto che Kelley aveva a disposizione un'arma e nonostante le continue minacce della figlia non è stato fatto nulla per impedire che potesse fare del male a qualcuno.  La vittima infatti, circa tre settimane prima di essere uccisa, aveva ottenuto un ordine di restrizione contro Kelly con il divieto di avvicinarsi perché lui per un mese l'aveva molestata dopo che si erano lasciati. Nessuno però ha fatto in modo che il provvedimento fosse rispettato e la tragica conseguenza è stata la morte. 
 
Giovedì 1 Novembre 2018, 15:41
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