Uxoricida sfrutta la libertà condizionale per uccidere anche l'avvocatessa-amante

Dopo avere ucciso la moglie, 16 anni fa, era uscito in libertà condizionale grazie all'aiuto di un'avvocatessa che poi era diventata la sua amante. Ora ha ucciso anche lei, per poi togliersi la vita. Il nuovo delitto, avvenuto a Teruel, cittadina della comunità autonoma di Aragona, ha reso ancor più infuocate in Spagna le polemiche, anche politiche, sulla violenza di genere, in un Paese che proprio negli ultimi 16 anni ha visto 978 donne venire uccise dai compagni o dagli ex compagni.
 



L'uomo, Jose Javier Salvador Calvo, un muratore di 50 anni, era stato arrestato nel maggio del 2003 con l'accusa di avere ucciso la moglie, Patricia Maurel Conte di 29 anni, con dieci colpi di carabina per poi abbandonarne il cadavere in aperta campagna. Condannato a 18 anni di reclusione, Calvo aveva cominciato a godere del regime di semibilibertà fin dal 2011, ciò che gli aveva permesso di trovare anche un lavoro. Nel 2017 l'uxoricida era stato infine scarcerato in libertà condizionale per decisione di un giudice della vigilanza penitenziaria, nonostante il parere contrario del procuratore. Era così potuto uscire dal carcere di Saragozza, grazie agli sforzi della sua avvocatessa, Rebeca Santamalia Cancer, che era riuscita a convincere il magistrato della non pericolosità del suo assistito.

Non è chiaro quando sia cominciata la relazione sentimentale di cui parlano i media spagnoli tra il condannato e l'avvocatessa, 47 anni, sposata e madre di un ragazzo di 14 anni. È stato proprio il marito di lei a dare l'allarme per la sua scomparsa nella notte tra giovedì e venerdì. Dopo una breve ricerca e aiutata dalle indicazioni date dalla sorella di Rebeca, che ha riferito della relazione tra i due, la polizia è arrivata all'abitazione dell'uomo a Saragozza, dove ha trovato il corpo della legale, uccisa a coltellate. Poco dopo una pattuglia di agenti ha trovato il cadavere senza vita di un uomo che si era gettato da un viadotto a Teruel. L'uomo non aveva documenti con lui ed è stato necessario l'esame delle impronte digitali per identificarlo come Jose Javier Salvador Calvo. Il caso ha scioccato la Spagna.

Su Twitter il premier Pedro Sanchez ha ricordato che 4 donne sono state assassinate in pochi giorni nel Paese e si è impegnato a continuare a combattere la violenza sulle donne. Il tweet è stato visto come una reazione alla presa di posizione di Vox, il partito di estrema destra e molto influente in Andalusia, che vuole fermare gli aiuti legali per le donne picchiate dagli uomini, dicendo che favoriscono ingiustamente la donna. Intanto i gruppi femministi, già mobilitatisi contro la proposta di Vox, hanno avviato una campagna denominata #NiUnPasoAtrasEnIgualdad ('nemmeno un passo indietro nell'uguaglianzà), che tra le varie iniziative ha ipotizzato uno sciopero generale per la giornata internazionale della donna, l'8 marzo. 

Ultimo aggiornamento: 21:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA