Uccide il marito che la violentava, donna scagionata: «Difendersi era un suo diritto»
di Alessia Strinati

Uccide il marito che la violentava, donna scagionata: «Difendersi era un suo diritto»

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Il marito la stupra e lei lo uccide. Una donna è stata scagionata dopo aver ammazzato il marito stupratore perché il giudice ha riconosciuto il suo diritto legittimo alla difesa. La sentenza storica arriva dalla Turchia dove una donna da anni si batte per ottenere giustizia e pare averla finalmente avuta.

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I fatti risalgono al 2014 quando Aslihan S. ammazzò il suo partner, Ozgur E., nella loro abitazione ad Antalya, in Turchia, appunto. La donna lo colpì alla gola con un coltello e poi chiamò subito la polizia raccontando cosa era accaduto. Secondo quanto riporta il Daily Mail, lei stessa provò a fermare l'emorragia che aveva causata ma poche ore dopo il marito è morto in ospedale. La donna fu condannata all'ergastolo, ma dato lo stupro le furono riconosciute delle attenuanti e la pena fu ridotta a 16 anni.

Poi per lei è arrivato il riscatto. Riconosciuta la violenza sessuale è stata scagionata: «L'imputata non può essere punita se ha agito per necessità, per fermare in modo proporzionato un attacco ingiusto contro i suoi diritti», ha sentenziato il giudice. Si tratta di un verdetto rivoluzionario, il primo nel paese, dove purtroppo, tra l'altro i casi di stupro sono sempre più frequenti.
Giovedì 6 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:00
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-12-07 11:26:15
Sembrava strano fosse in Italia
2018-12-07 08:23:45
questa è davvero una conquista, specie in paesi come la Turchia dove vige il maschilismo assoluto
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