Turchia, consegnati i primi missili russi S-400. Gli Usa: «Ci saranno conseguenze»

È iniziata la fornitura alla Turchia dei sistemi di difesa missilistici russi S-400. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Ankara in una nota nella quale si precisa che il primo lotto di componenti degli S-400 è arrivato nella base aerea di Murted. La fornitura degli S-400 alla Turchia è stata fortemente contrastata dagli Stati Uniti. 

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L'accordo da 2,5 miliardi di dollari per l'acquisto di due batterie di S-400 - il più avanzato sistema missilistico antiaereo a lungo raggio della Russia - venne firmato da Mosca e Ankara l'11 aprile 2017. Gli Stati Uniti hanno in più occasioni minacciato sanzioni nei confronti della Turchia per l'acquisto dei missili russi, ma le autorità di Ankara hanno sempre espresso l'intenzione di concludere l'accordo citando ragioni di sicurezza. Washington ha ipotizzato di escludere la Turchia dal programma per la produzione degli F-35.

La Nato si dice «preoccupata» per la consegna alla Turchia deI missili. «Spetta agli alleati decidere quali attrezzature militari possono comprare - precisa un funzionario Nato che chiede l'anonimato -. Tuttavia, siamo preoccupati per le potenziali conseguenze della decisione della Turchia di acquisire il sistema S-400. L'interoperabilità delle nostre forze armate è fondamentale per la Nato per la conduzione delle nostre operazioni e missioni».

 
 

Venerdì 12 Luglio 2019, 11:08
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