Turbolenze pericolose e improvvise in volo, boom di casi: «Colpa del cambiamento climatico»

Il termine tecnico è "turbolenze in aria chiara" per descrivere quello che sempre più di recente si verifica nei cieli

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di Redazione web

Boom di "turbolenze in aria chiara" (CAT), fenomeni così pericolosi e improvvisi da non dare tempo all'aereo di prepararsi. E l'impennata di casi che viene registrata negli ultimi anni vede nel cambiamento climatico una causa, come recenti studi evidenziano, poiché l'aumento costante della temperatura dell'aria, dovuta alle emissioni di CO2, favorisce variazioni repentine di vento e temperature con cui gli aerei si imbattono.

Il recente episodio dell'aereo partito da Londra e diretto a Singapore, che è stato costretto a un atterraggio d'emergenza a Bangkok, ha riportato all'attenzione il tema delle improvvise e violente turbolenze che in quest'ultimo caso hanno provocato un morto, un passeggero britannico di 73 anni (probabilmente in seguito a un infarto), e 53 feriti.

Sul caso si è espresso anche l'ex pilota Dario Baratti che a Repubblica ha dichiarato: «Turbolenze e correnti a getto, che prima si verificavano nelle zone più calde del mondo, adesso avvengono ovunque e con intensità non sempre immaginabili». Stando alle parole dell’ex pilota, anche in Italia si possono potenzialmente verificare tali fenomeni atmosferci.

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Lo studio

Il termine tecnico per riferirsi a questo tipo di fenomeni è "turbolenze in aria chiara" (CAT), così pericolose e improvvise da non dare tempo all'aereo di prepararsi, che da anni studiosi del clima stanno monitorando. Uno studio dell'Advancing Earth and Space Sciences pubblicato su Geophysical Research Letters nel 2023, ha fornito una mappatura nell'arco di circa 40 anni di questo genere di turbolenze nell'area del Nord Atlantico, zona soggetta a un intenso flusso di voli aerei: la durata complessiva di forti turbolenze ha visto un incremento del 55%, passando dalle 17,7 ore nel 1979 alle 27,4 ore nel 2020.

Tuttavia, anche le aree corrispondenti all'Europa, il Medio Oriente e Sud Atlantico hanno registrato delle impennate di violente turbolenze.

Dello stesso segno è lo studio dell'Università di Reading in Gran Bretagna condotto dal professor Paul D. Williams, che già nel 2017 metteva in allarme sul crescente numero di "CAT" e collegava l'aumento di tali fenomeni all'intensificarsi del cambiamento climatico.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Maggio 2024, 15:00
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