Tinder, la modella e gli appuntamenti da incubo: «Un uomo mi ha regalato un cane, poi lo ha fatto morire»
di Domenico Zurlo

Tinder, la modella e gli appuntamenti da incubo: «Un uomo mi ha regalato un cane, poi lo ha fatto morire»

Può sembrare incredibile, ma anche le modelle usano Tinder: è il caso di Jodie Weston, ex star di diverse trasmissioni sulla tv britannica, nonché dj, bionda e supersexy, che ha raccontato ai media inglesi la sua (breve ma intensa) esperienza con la popolare app di incontri famosa in tutto il mondo.

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Jodie ha usato Tinder solo per due settimane, ma ha accumulato una serie di appuntamenti decisamente da incubo: tre in particolare, che ha descritto nei minimi particolari. Il primo, in un bar di Londra: 
«Ha passato tutto il tempo a guardarmi il seno e a sporgersi verso di me, fino a mettere letteralmente la testa nella mia scollatura. Stavo per trovare una scusa e andarmene, quando lui si è scorto troppo in avanti ed è caduto faccia a terra sul pavimento», dice Jodie, 26 anni.

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Poi il secondo, al cinema, per vedere l'ultimo film horror della saga Purge: «Mentre stavamo per entrare, ho sentito le urla di una donna: mi sono girato e ho visto questa ragazza che veniva verso di noi con un anello in mano». Era la moglie dell'uomo che aveva portato Jodie al cinema: «Non avevo idea che fosse sposato, avevo appena preso i popcorn e mi sono ritrovata tra un marito fedifrago e la moglie infuriata. Ho augurato loro buona fortuna e sono scappata via».



Infine il terzo, non meno strano: anzi, probabilmente la peggiore esperienza che Jodie potesse avere. L'uomo si è infatti presentato nella sua casa di Londra con un regalo, un cagnolino di razza chihuahua. Regalo non apprezzato dalla ragazza: «Quando gli ho detto di no, sembrava che il diavolo si fosse impossessato di lui», racconta la 26enne, sconvolta nel vedere poi che quell'uomo era rimasto per giorni fuori da casa sua. «Ho continuato a sentirlo per qualche giorno, non perché mi interessasse lui ma perché ero preoccupata per quel povero cagnolino: continuava a chiedermi di vederci, gli ho detto che sarei andata a casa della mia famiglia nel Derbyshire. Ma quando stavo per salire in macchina, lui era davanti al mio portone: è venuto con noi, è stato qualche giorno con la mia famiglia e ha chiesto al mio patrigno di adottarlo».



«Un paio di settimane dopo ho scoperto che quel cagnolino era morto: forse perché gli dava da mangiare solo twiglets e succo di mango. Ho cercato di tagliare completamente i rapporti con lui, ma era pressante: una sera sono tornata a casa e il portiere mi ha detto che era arrivato un regalo per me proprio da lui, un enorme peluche di orso, il più grande che io avessi mai visto. Un'ora dopo ha iniziato a scrivermi freneticamente, chiedendomi se avessi ricevuto il regalo e aggiungendo che stava venendo lì. L'ho minacciato di farlo bloccare all'ingresso del palazzo, ma è venuto lo stesso: mi ha detto che dovevo ridargli l'orsacchiotto o avrebbe chiamato la polizia. Lui è stato scortato fuori ma l'orsacchiotto ce l'ho ancora con me».



Ma queste tre terribili esperienze non sono le uniche nella vita di Jodie, che ha raccontato di un ragazzo che prima l'ha portata fuori a Oxford Circus ma le ha chiesto di pagare un conto da 200 sterline (la sua carta era stata rifiutata), mentre un altro dei suoi ex, dopo essere andati in vacanza insieme, l'ha mollata proprio durante il viaggio. La giovane ha però detto che ora la smetterà di usare le app per appuntamenti online, e tornerà alla vecchia scuola: resta da capire se il problema sta nelle app o se è la stessa Jodie a non saper esattamente scegliersi l'uomo giusto per lei. Non sarà mica sempre colpa di Tinder?
Giovedì 19 Settembre 2019, 18:22
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