Lo stupratore assolto perché «la vittima aveva il perizoma». E sui social scoppia la protesta
di Domenico Zurlo

Stupratore assolto: «la vittima aveva il perizoma». E sui social scoppia la protesta

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Assolto dalle accuse di stupro perché la vittima indossava un perizoma. Non è uno scherzo, è accaduto davvero a Cork, in Irlanda, e il caso ha indignato l’opinione pubblica del Paese facendo esplodere la protesta, con tanto di campagna social e hashtag #ThisIsNotConsent lanciata dalle donne. La storia è arrivata fino in Parlamento e ne parla ormai l’intera Irlanda.

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Il presunto stupratore, un ragazzo di 27 anni, era accusato di aver violentato una ragazza di 17: ma il suo avvocato, Elizabeth O’Connell, in aula ha mostrato il tanga che la 17enne indossava. Indossava un perizoma con la anteriore in pizzo, guardate, ha detto la legale, per convincere la giuria a scagionarlo dalle accuse, quasi come se la biancheria intima della vittima fosse un’attenuante, un motivo per cui se l’era cercata. Ipotesi a cui peraltro ha creduto la Corte, dato che il giovane è stato poi assolto, lo scorso 6 novembre: il 27enne si difendeva dicendo che il rapporto era consenziente.
Tantissime donne sui social, tramite un gruppo Facebook, hanno iniziato a pubblicare le foto della propria biancheria, una protesta arrivata fino alle aule del Parlamento, con una esponente politica, Ruth Coppinger, che ha mostrato un tanga addirittura durante una seduta alla Camera, e la cui immagine ha fatto il giro del web. La Coppinger lo ha fatto per denunciare l’abitudine di incolpare le vittime quando si tratta di molestie e abusi.


Giovedì 15 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:24
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