Stuprata dal padre dai 4 ai 14 anni, la donna che per sopravvivere ha sviluppato 2500 personalità
di Silvia Natella

Stuprata dal padre dai 4 ai 14 anni, la donna che per sopravvivere ha sviluppato 2500 personalità

È sopravvissuta agli abusi sessuali perpetrati dal padre sviluppando circa 2500 personalità e con tutte loro ha testimoniato per condannare l'orco che le ha rovinato la vita dentro casa. Jeni Haynes è una donna di 49 anni che è stata violentata dai quattro ai 14 anni. Per affrontare e superare i traumi provocati dal padre Richard ha creato dentro di sé diversi mondi e identità multiple, come sottolinea il Mirror. 

Il padrone è morto e il prete non fa entrare il cane in chiesa per l'ultimo saluto: il pianto di Pavel commuove

Durante il processo del mese di febbraio è stata autorizzata a testimoniare contro suo padre usando molte delle sue personalità, ognuna delle quali ha una propria voce, ricordi e caratteristiche specifiche. In un filmato girato dalla polizia e trasmesso ieri, la Haynes ha urlato e pianto mentre visitava la "casa degli orrori" e mostrava alla polizia dove veniva torturata e abusata. «Ed è qui che mi ha fatto salire sul letto e mi ha stuprato - ha detto tra le lacrime mostrando la camera da letto del padre - Questa è probabilmente una delle stanze più terrificanti dell'universo». Indicando la lavanderia ha detto: «La vasca dove mi ha violentata all'infinito».

La donna ha subito diversi interventi chirurgici per ricostruire il suo coccige e l'ano dopo gli assalti brutali. Le personalità l'hanno protetta mentre veniva maltrattata. Symphony è la prima, nata quando aveva quattro anni e subito dopo le violenze. Nella sua psiche convivono anche un ragazzo chiamato Little Ricky e un adolescente chiamato Muscles.

Nel febbraio 2017 Richard Haynes è stato estradato dal Regno Unito per affrontare il processo per un decennio di abusi. «Mio padre ha inflitto molestie che erano assolutamente inevitabili e ha scelto di farlo ogni giorno di tutta la mia infanzia», ha spiegato dopo aver deciso di raccontare pubblicamente la sua storia. 
Lunedì 27 Maggio 2019, 13:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA