Stupra una bambina di 12 anni ma si giustifica: «Era consenziente». E la legge è dalla sua parte

La legge in Nuova Zelanda permette a chi è accusato di stupro di potersi difendere facendo appello al fatto che le vittime, anche se minorenni, siano consenzienti

Stupra una bambina di 12 anni ma si giustifica: «Era consenziente». E la legge è dalla sua parte

Stupra una bambina di 12 anni ma si giustifica dicendo che era consenziente. Tulisi Leiataua, un uomo neozelandese, è accusato di aver abusato di due bambine, una di 8 e una di 12 anni. Davanti al giudice con 33 capi di accusa si è però difeso dicendo che la piccola di 12 anni sarebbe stata in realtà consenziente.

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Tutta la sua difesa si è basata su questo principio, proprio perché la legge della Nuova Zelanda lo permetterebbe. Nonostante l'età in cui è fissato il consenso sessuale è 16 anni, vi è un comma della legge che permette a chi è accusato di stupro di potersi difendere facendo appello proprio al fatto che le vittime, anche se minorenni, siano consenzienti.

Per questo motivo la vicenda ha scosso tutta la Nuova Zelanda e ha rimesso in discussione alcune leggi che non tutelerebbero in modo adeguato i minori. Molti attivisti si sono battuti, e si stanno battendo affinchè la legge sia rivista e i minori siano maggiormente tutelati. Tulisi Leiataua, tuttavia, alla fine del processo è stato dichiarato colpevole.


Ultimo aggiornamento: Sabato 6 Agosto 2022, 17:38
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