Strage all'Astroworld, indagini anche su Travis Scott: «Perché ha continuato ad esibirsi?»

Strage all'Astroworld, indagini anche su Travis Scott: «Perché ha continuato ad esibirsi?»

Otto morti e almeno 17 feriti, di cui alcuni gravi. La strage dell'Astroworld, durante il concerto di Travis Scott, è stata una delle peggiori della storia degli eventi musicali live negli Stati Uniti. Ora sono già partite le prime indagini, che si concentrano in due direzioni in particolare.

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In primis, occorre cercare di capire cosa abbia causato la tragedia e se le misure di sicurezza fossero state rispettate. Otto giovani, di età compresa tra i 14 e i 27 anni, sono morti schiacciati dalla calca durante l'esibizione del noto trapper. Alcune voci, non confermate, parlano di una vera e propria aggressione con delle siringhe da parte di un gruppo presente al concerto: la polizia sta cercando di capire se alcuni ragazzi siano stati aggrediti con siringhe piene di droga, forse con lo scopo di stordire e derubare i presenti. Questo potrebbe spiegare la calca che ha provocato la strage, ma non è escluso che gli organizzatori possano aver violato le norme di sicurezza sulla capienza.

Inoltre, come riporta il Guardian, gli organizzatori dell'evento potrebbero essere oggetto di altre accuse, ugualmente gravi. La tragedia si è verificata durante l'esibizione di Travis Scott, ma il concerto è andato avanti, nonostante molti dei presenti abbiano riferito che chi era riuscito a scampare alla strage aveva chiesto agli organizzatori di interrompere immediatamente l'esibizione. La loro richiesta sarebbe stata ignorata e chi era riuscito a raggiungere il palco per chiedere un intervento immediato della sicurezza sarebbe stato allontanato.

«Sono devastato dall'accaduto, farò di tutto perché la verità su questa tragedia esca fuori e farò di tutto per supportare le famiglie che hanno perso i loro cari. Prego per loro, dal palco non potevo neanche immaginare la gravità della situazione», aveva spiegato Travis Scott durante la tragedia. Una versione confermata anche dalla fidanzata del trapper, Kylie Jenner: «Sia chiaro che non ci eravamo resi conto della tragedia fino a quando non sono uscite le prime notizie, altrimenti lo show sarebbe stato immediatamente interrotto».

Intanto, però, le indagini proseguono. A condurle è la giudice della contea di Harris, Lina Hidalgo: «La nostra sarà un'inchiesta obiettiva e indipendente, anche se quando leggiamo l'età delle vittime, così giovani, ci si spezza il cuore».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 8 Novembre 2021, 13:20
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