Criminale russo condannato a 23 anni va a combattere in Ucraina nel gruppo Wagner: «Ucciso da una scheggia in testa»

Igor Kusk è stato fatto uscire da un carcere di massima sicurezza per andare a combattere in prima linea. Sua moglie: "Non aveva paura di nessuno"

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Condannato a 23 anni di carcere, il capo di una banda criminale russa ha chiesto di poter combattere in Ucraina ed è stato mandato in prima linea dal gruppo Wagner, che ha reclutato detenuti come soldati. Il criminale russo è morto, colpito da schegge alla testa, mentre stava combattendo nella contesa regione del Donbas.

Igor Kusk, questo il nome del soldato-criminale ucciso in guerra, colpevole di diversi reati, tra cui omicidio, nel 2015 è stato rinchiuso in un carcere di massima sicurezza; per uscire, ha scritto una lettera dalla prigione al leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, chiedendo di unirsi alla lotta.

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Un criminale in prima linea

La sua richiesta è stata accolta ed un rappresentante del gruppo paramilitare Wagner è venuto a prenderlo in prigione; lo scorso 25 luglio era già in prima linea, ma è morto lo scorso 6 settembre combattendo nella regione di Bakhmut nel Donbas per una ferita alla testa; l'uomo, 55 anni, aveva già prestato servizio nella guerra sovietico-afghana, e seppur non in perfetta salute, «non aveva paura di nessuno» ha riferito ai media russi, la vedova, sua moglie Irina.

La morte di Kusk, in un villaggio vicino a Kazan, circa mille km da Mosca, ha coinvolto centinaia di persone in lutto che hanno partecipato ai funerali, al termine dei quali, il criminale è stato sepolto nel cimitero cittadino insieme ad altri soldati uccisi in Ucraina.

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Prigionieri in battaglia

In un recente video di Yevgeny Prigozhin, capo dell'oscuro gruppo Wagner e  stretto alleato di Putin, si vede l'uomo reclutare diversi uomini in una prigione russa proprio per combattere in Ucraina, in cambio della libertà se avessero prestato servizio per sei mesi, avvertendoli che chiunque avesse tentato di disertare sarebbe stato ucciso. Il gruppo Wagner è descritto come un gruppo di mercenari, una sorte di apparato militare privato del Presidente Putin e sarebbe collegato con i separatisti russi nella regione filo-russa del Donbas.


Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Settembre 2022, 14:26
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