Sex toys, occhio a dove andate in vacanza: i 10 paesi più noti in cui sono vietati

Attenzione alla vostra destinazione: oggetti sessuali e pornografia in vari paesi sono vietati e puniti severamente dalla legge

Sex toys, occhio a dove andate in vacanza: i 10 paesi più noti in cui sono vietati

Avete programmato una vacanza all'estero per questa estate? Se avete intenzione di rendere particolarmente piccanti le vostre notti, magari in coppia, prestate la massima attenzione alla vostra destinazione. Ci sono almeno dieci paesi, molto in voga tra i turisti di tutto il mondo, in cui i sex toys sono vietati dalla legge (e in molti casi con pene severissime).

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Sex toys vietati, sanzioni pesantissime

Le leggi, anche se differenti da paese a paese, sono spesso molto severe. E con le sanzioni c'è davvero poco da scherzare. Sex toys e altri articoli erotici sono vietati in alcuni paesi tra i più ambiti dai turisti, pur con differenze sostanziali per quello che contemplano i vari codici penali. Ecco quali sono i paesi in cui è assolutamente sconsigliato mettere i sex toys in valigia prima di partire:
1) Malesia: anche se in alcuni negozi specializzati i sex toys sono legalmente venduti, è assolutamente vietato portarli dall'estero. La legge ne proibisce l'introduzione in quanto «oggetti osceni» e, se gli scanner all'aeroporto dovessero scoprirli, sono previste pene che vanno dalla multa all'arresto. Qui occorre anche stare attenti a come vestirsi: vietati non solo gli abiti succinti, ma anche quelli di colore giallo, simbolo di alcuni gruppi di opposizione.
2) Maldive: nell'arcipelago paradisiaco, i sex toys sono equiparati dalla legge alla pornografia, che qui è vietata. In caso di scoperta di sex toys in valigia, scatta automaticamente il sequestro alla dogana. E parliamo, probabilmente, del luogo in cui le pene sono più miti.

3) Arabia Saudita: anche qui, il discorso è analogo alle Maldive. Sex toys o oggetti che possano comunque ricordarli sono assolutamente vietati ed equiparati alla pornografia. In caso di scoperta, scatta automaticamente il sequestro. Ma potrebbero esserci anche conseguenze penali.
4) Iran: i sex toys sono vietati categoricamente dalla Sharia, la legge islamica. Così come i materiali pornografici o semplicemente erotici. In caso di pornografia omosessuale, le sanzioni sono ancora più severe.
5) Vietnam: nella società vietnamita, il sesso è un tema considerato ancora un tabù. Nonostante questo, la compravendita di sex toys si sta diffondendo sempre di più. I turisti che arrivano dall'estero, però, non possono portarli con sé: se scoperti, vengono confiscati. Ma fortunatamente, potranno essere recuperati alla partenza...
6) Egitto: anche qui, i sex toys sono considerati un delitto contro il pudore e la morale. Se in valigia vengono scoperti oggetti sessuali o materiale pornografico, nella migliore delle ipotesi scatta una multa ma non è escluso l'arresto.
7) Dubai: anche se si tratta di una delle principali mete del turismo di lusso e glamour, negli Emirati Arabi Uniti i sex toys sono vietatissimi. Se scoperti, può scattare una denuncia.
8) Thailandia: anche se questo paese è tristemente noto per il fenomeno del turismo sessuale, la legge proibisce il possesso dei sex toys. Si rischiano multe fino a 2000 euro e pene fino a tre anni di carcere.
9) India: anche nella patria del Kamasutra i sex toys sono vietati in quanto considerati oggetti osceni. Banditi anche la pornografia e i massaggiatori che abbiano una vaga forma fallica.
10) Svizzera: anche nel cuore dell'Europa, al confine con l'Italia, è vietato portare alcuni sex toys. In particolare, sono vietatissimi frustini e corde, in quanto strumenti sadomaso. Qui, infatti, viene condannato il sesso violento.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 1 Agosto 2022, 17:03
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