«Fare sesso senza consenso è stupro»: la nuova legge in Svezia, fino a 4 anni di carcere per i casi 'ambigui'

«Fare sesso senza consenso è stupro»: la nuova legge in Svezia, fino a 4 anni di carcere per i casi 'ambigui'

di Domenico Zurlo

Fare sesso senza consenso esplicito, è stupro. Una nuova legge, che farà discutere certamente in tutta Europa, è stata approvata nei giorni scorsi in Svezia, con la grande maggioranza del Parlamento che ha detto sì al principio secondo cui il sesso deve essere volontario, e se non lo è, è illegale. Non servirà più, in un caso limite, dimostrare che la vittima è stata costretta al rapporto con la forza, con la minaccia o sfruttata per via di uno status vulnerabile: per incriminare il presunto stupratore basterà indicare l'assenza di consenso, verbale o fisico.

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La passività della vittima non sarà più considerato un segno di partecipazione volontaria al rapporto, perché al centro ci sarà in ogni caso il consenso della donna. La norma è stata approvata con 257 voti a favore e 28 voti contro, ed entrerà in vigore dal prossimo primo luglio: «Questo voto segna una grande vittoria per le attiviste e gli attivisti svedesi per i diritti delle donne che chiedevano questo cambiamento da oltre 10 anni», ha dichiarato Anna Blus, ricercatrice di Amnesty International sui diritti delle donne in Europa, «una vittoria della campagna #MeToo».

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La legge introduce anche due nuove forme di reato: lo stupro colposo e l'abuso sessuale colposo, perseguiti con una pena massima di 4 anni, per chi continua il rapporto ignorando il mancato consenso, anche se non esplicito. «Incredibilmente, la Svezia ora è solo il decimo stato in Europa a riconoscere che il sesso senza consenso esplicito è stupro - ha detto Blus - La maggior parte degli stati europei condiziona la definizione di stupro alla forza fisica, alla minaccia o alla coercizione: una definizione obsoleta che causa danni incommensurabili. C'è ancora una grande distanza da colmare ma siamo fiduciosi che il voto di oggi a Stoccolma favorirà un profondo cambiamento delle leggi e delle abitudini europee». 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Maggio 2018, 11:58
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