Schiavizzate dai vicini cattivi: «Picchiate e costrette a mangiare avanzi». L'incubo di madre e figlia

Schiavizzate dai vicini cattivi: «Picchiate e costrette a mangiare avanzi». L'incubo di madre e figlia

Tenute prigioniere e trattate da schiave, tenute alla fame e picchiate per tre settimane. È la storia choc che ha sconvolto la Gran Bretagna, protagoniste una mamma e una figlia disabili, schiavizzate da quei vicini di casa che sembravano gentili ma che in realtà erano dei veri e propri mostri.

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Tutto è iniziato quando i familiari di Jean Kelly, una donna in carrozzina, ha chiesto a Kate Dagley, 45 anni, e la figlia Karen Jenkins, di Coventry, di dar loro una mano con lei. Ma la stessa Jean era in realtà l’ideatrice di una vera e propria tortura: le due donne sono state praticamente sequestrate per tre settimane, picchiate con una mazza da baseball e costrette a mangiare i loro avanzi e a lavare e pulire la casa.



Gli aguzzini erano la donna in sedia a rotelle, suo marito, la figlia e il fidanzato, che sono stati condannati, scrive il Daily Mail, a 14 anni di carcere. Kate e Karen sono state salvate da un vicino di casa, che dopo aver sentito le urla ha chiamato la polizia, che è intervenuta per salvarle e arrestare i vicini cattivi.

Le vittime sono state ospiti di un’emittente tv, a cui hanno parlato del loro incubo: Ho creduto che sarei morta, è stata l’esperienza peggiore della mia vita, le parole della mamma. In un’occasione, dopo averla ferita alla testa, avevano provato a medicarla con della colla, mentre la figlia, che ora si serve di un bastone per camminare, ha detto di essere stata presa quotidianamente a pugni e calci.
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