Sanna Marin, il primo ministro 34enne che mette al centro i giovani. L'Independent: «L'Europa la seguirà?»
di Emiliana Costa

Sanna Marin, il primo ministro 34enne che mette al centro i giovani. L'Independent: «L'Europa la seguirà?»

La finlandese Sanna Marin sta aprendo la strada ai progressisti in Europa nel 2020 e sta facendo dell'uguaglianza il centro del suo nuovo governo. È quanto riportato in un editoriale dell'Independent

Il mese scorso, Sanna Marin ha prestato giuramento come nuovo primo ministro finlandese, un evento che ha fatto notizia per età e genere. A 34 anni, Sanna Marin è attualmente il primo ministro più giovane del mondo, a capo di una coalizione progressista a guida femminile nella Eduskunta finlandese. «Una millenial attiva sui social media, che difende gli interessi dei giovani, mettendo l'ambiente e la diversità al centro di un'agenda nata dalla speranza di un mondo migliore. Parla in maniera diretta, catturando l'attenzione». La descrive così l'Indipendent.

E continua: «L'ascesa al potere di Marin mette in luce la società meritocratica e socialmente liberale della Finlandia. Marin è nata in una famiglia turbata dall'alcolismo e dalla povertà. Dopo che i suoi genitori si sono separati, ha trovato stabilità con sua madre e la compagna della madre, in quella che ha successivamente definito una 'famiglia arcobaleno'. Questa educazione ha instillato un forte senso di giustizia sociale nel nuovo primo ministro finlandese e la determinazione a creare 'una società in cui ogni bambino può diventare qualsiasi cosa e dove ogni persona può vivere e crescere con dignità'».

La Finlandia è stata uno dei primi paesi al mondo a dare il voto alle donne nel 1906. Oggi vanta punteggi elevati in tutti gli indici di uguaglianza globale. Marin ha già iniziato a costruire in questa direzione, dando al suo gabinetto la più alta percentuale di rappresentanza femminile nell'Unione europea. Le sue credenziali ecologiche sono in linea con gli sforzi della Finlandia di decarbonizzare la sua economia entro il 2035. Questo non vuol dire che sarà immune alle sfide. 

Marin potrebbe avere difficoltà a portare avanti il lavoro svolto dal Paese per eliminare le disparità retributive di genere. Secondo il Gap Gap Index del World Economic Forum, la Finlandia ha attualmente una parità retributiva di genere nell'83,2% della sua economia, dietro solo all'Islanda e alla Norvegia. Per ridurre ulteriormente il divario, tuttavia, il paese richiederà l'impegno delle imprese private. Conclude l'editoriale: «È certo che lei e il suo team dovranno affrontare ostacoli nei prossimi quattro anni, non da ultimo perché sono donne. Ciò che li rende favoriti è che offrono qualcosa di diverso rispetto alle precedenti amministrazioni, una voce di speranza e una determinazione per realizzare un vero cambiamento sociale».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Gennaio 2020, 19:20
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