A San Marino, dove l'aborto è sempre punito con il carcere: anche se sei stata stuprata

A San Marino vige una delle leggi più restrittive del mondo: l'aborto è sempre punito con il carcere da tre a sei anni. Non si valuta se la donna sia minorenne, sia stata stuprata o sia disabile. È prevista solo un’attenuante per colei che abortisce: se non è sposata scatta la giustificazione motivata dall’onore.

LEGGI ANCHE Pomeriggio 5, delitto di Cogne: «Il piccolo Samuele è stato ucciso con un blocco di ghiaccio». L'ipotesi choc


Ora il Consiglio Grande e Generale (il Parlamento sammarinese) dovrà pronunciarsi entro sei mesi su una nuova proposta di iniziativa popolare, come raccontato dal sito dell'Espresso. Dovrà decidere, cioè, se modificare la legge sul'aborto concedendo alla donna una libertà di scelta: quella tra la vita e la morte.

Nella proposta di legge di inziativa popolare, infatti, i sanmarinesi hanno scritto che l’aborto può essere consentito in un solo caso, quello in cui la vita della donna è messa in grave e conclamato pericolo dalla gravidanza. Hanno anche aggiunto che la voce femminile può  essere ascoltata (e rispettata) sempre in un solo caso: se la donna decide di immolarsi per la sopravvivenza del feto. 
Sabato 16 Marzo 2019, 13:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA