Sala parto dell'ospedale piena: mamma incinta rispedita a casa, il bimbo muore dopo la nascita
di Alessia Strinati

Sala parto dell'ospedale piena: mamma incinta rispedita a casa, il bimbo muore dopo la nascita

Arriva in travaglio in ospedale ma è costretta a  partorire in casa perchè la struttura non ha posti letto. La donna ha perso il suo bambino dopo che qualcosa è andato storto durante il parto a causa di un'assistenza sanitaria scadente. Giunta al Queen Elizabeth The Queen Mother Hospital di Margate, nel Kent, la mamma si è sentita dire che non c'erano posti letto e non poteva essere accolta e poteva scegliere se guidare per 60 chilometri o partorire in casa.

Leggi anche > Aurora Grazini, morta a 16 anni: tanti ragazzi ai funerali. Lo striscione: «Ce lo siamo giurati, non ti scorderemo mai»

La donna ha scelto il parto in casa, ma le due ostetriche che l'hanno assistita devono aver commesso degli errori e il bambino è nato con gravi danni cerebrali che lo hanno ucciso poche settimane dopo. La famiglia, distrutta dal dolore, ha deciso di fare causa all'ospedale. «Non mi avrebbero mai dovuto mandare via», ha siegato al Sun, «e comunque avrei dovuto avre un'assistenza sanitaria migliore».

Pare che nello stesso ospedale un altro bambino sia morto subito dopo il parto, nel quale ci sono state complicanze. Ora si attende il processo. 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Febbraio 2020, 17:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA