Ragazza bullizzata perché gay si toglie la vita a 21 anni: «Voleva solo essere amata»
di Alessia Strinati

Ragazza bullizzata perché gay si toglie la vita a 21 anni: «Voleva solo essere amata»

Era stata presa di mira dai bulli per la sua omosessualità. Kaitlin Kirkaldy aveva 21 anni e non ha retto al dolore, voleva solo essere amata eppure alcuni la disprezzavano, così ha deciso di farla finita e si è tolta la vita. La famiglia la descrive come una giovane gentile e bisognosa di affetto, spesso ferita dalle cattiverie del mondo e da quelle che era costretta a subire.

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Kaitlin è stata trovata priva di vita nella camera da letto della casa che divideva con la sua coinquilina in Australia. La famiglia ha scelto di raccontare la sua storia, per far in modo che la 21enne non venga dimenticata e che la sua morte possa essere di aiuto a chi magari vive la sua stessa situazione. La mamma racconta che a 9 anni la figlia aveva detto ai suoi cari di essere gay: « Le abbiamo detto che per noi andava benissimo così, ma penso che lei abbia lottato molto per accettare la sua sessualità. È stata vittima di bullismo a scuola perché era lesbica ed era alla disperata ricerca di affetto. Certo che l'abbiamo amata, ma penso che volesse davvero una relazione».

Pare che la ragazza sentisse anche il peso di un debito  di 14mila dollari dopo aver avuto alcuni incidenti stradali, la famiglia le è sempre stata vicino, ma lei voleva fare le cose da sola e si preoccupava molto. Il suo era un animo fragile che l'aveva spesso portata a stare in terapia e a prendere farmaci, fino a quando non ce l'ha più fatta. 
Mercoledì 14 Agosto 2019, 13:39
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