Putin, i dubbi degli 007 sul viaggio in Iran: «Ha usato un sosia?»

I dubbi avanzati dall'intelligence ucraina: "Quell'uomo non sembra lui, si muove troppo velocemente"

Putin, i dubbi degli 007 sul viaggio in Iran: «Ha usato un sosia?»

Vladimir Putin, il giallo intorno all'ultimo viaggio del presidente russo in Iran. Ci sono alcuni dettagli che non tornano nelle immagini della visita e dell'incontro con le autorità di Teheran e con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

 

Vladimir Putin, il viaggio in Iran

A Teheran, Vladimir Putin ha incontrato l'ayatollah Ali Khamenei, il presidente iraniano Ebrahim Raisi e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Gli incontri hanno affrontato temi delicati come la lotta al terrorismo e la situazione in Siria, ma anche la situazione del blocco del grano nei porti ucraini. E proprio dall'Ucraina arrivano dubbi sulla visita di Putin.

 

Vladimir Putin, il giallo del sosia

Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence ucraina, ha espresso quantomeno una certa perplessità. In diretta tv, il generale ucraino ha spiegato: «Guardate, per favore, la discesa di Putin dall'aereo. Guardate attentamente: è davvero lui?». Un dubbio lanciato dalla stessa intelligence ucraina, che già prima dell'arrivo di Putin aveva segnalato la possibile partenza di un sosia al posto del presidente russo. 


A confermare le tesi ucraine ci sarebbero alcuni dettagli: al momento di scendere dall'aereo, come spiega anche il Mirror, Vladimir Putin sembra più veloce e scattante nei movimenti rispetto alla sua solita andatura. In poche parole, non sembra un uomo che sta affrontando dei problemi di salute e la discesa dall'aereo e la salita sulla limousine blindata, troppo agili e disinvolte, lo confermerebbero. Anche il suo comportamento sembra decisamente più solare del solito.

Va detto che sulle condizioni di salute di Vladimir Putin le opinioni e le indiscrezioni sono piuttosto contrastanti. William Burns, direttore della Cia, aveva spiegato di non avere alcuna informazione certa sul fatto che Putin fosse gravemente malato. Valery Solovey, politologo ed ex docente di relazioni internazionali a Mosca, ha però smentito il numero uno della Cia: «Gli Stati Uniti hanno informazioni certe e precise, sanno benissimo che Putin ha problemi di salute fisica e mentale».

Putin e i sosia

Due anni fa, Vladimir Putin aveva ammesso che al Cremlino era stata presa seriamente in considerazione l'idea di utilizzare dei suoi sosia. Nel primo decennio degli anni 2000, d'altronde, la Russia era alle prese con una escalation costante di attacchi terroristici e per la sicurezza del proprio presidente era stata proposta questa possibile soluzione. Che Putin aveva però rifiutato categoricamente.


Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Luglio 2022, 23:06
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