Putin e Trump gemelli diversi: lo zar al potere fino a 84 anni, negli Usa il Covid fa calare Donald nei sondaggi
di Simone Pierini

Putin e Trump gemelli diversi: lo zar al potere fino a 84 anni, negli Usa il Covid fa calare Donald nei sondaggi

Putin zar per sempre: in sella fino a 84 anni Putin per sempre. Il risultato del referendum costituzionale consentirà all'attuale presidente di mantenere il suo potere in Russia fino al 2036. Uno zar indiscusso, da 20 anni leader del Paese e pronto a non abbandonare il Cremlino fino all'età di 84 anni. Il tutto sancito dal plebiscito ottenuto dal discusso esito delle urne.

Una votazione lunga una settimana - avvenuta in piena emergenza Covid - che ha coinvolto il 67,97% del popolo con il 77,92% dei votanti che ha sostenuto gli emendamenti. Tra queste, appunto, la possibilità per Vladimir Putin di aggirare il limite di due mandati consecutivi da capo dello Stato e candidarsi alle presidenziali del 2024 e del 2030. «Prima che cominciamo a lavorare vorrei rivolgermi ai cittadini russi con parole di ringraziamento. Voglio dire grazie molte per il vostro sostegno e la vostra fiducia», le parole del presidente russo - riportate dall'agenzia Ria Novosti - pronunciate durante una seduta del Comitato Pobeda, organo consultivo presso la presidenza sull'educazione patriottica. Una vittoria schiacciante quella di Putin messa in dubbio da Golos - organizzazione indipendente che in Russia verifica la correttezza delle elezioni - che ha sancito come il referendum non si sia svolto in modo corretto.

Secondo Golos ci sarebbero stati numerosi casi di voto multiplo e violazioni del segreto del voto. «Una porzione significativa dei voti sono stati raccolti direttamente presso le imprese e le istituzioni, di fatto sotto il controllo diretto», ha aggiunto sostenendo che i «risultati sono stati falsificati».


Virus fuori controllo, ora Trump rischia Trump in picchiata, almeno secondo i sondaggi. La popolarità del tycoon repubblicano tra gli elettori americani è in caduta libera con il democratico Joe Biden in netto vantaggio per la corsa alla Casa Bianca. Le elezioni del 3 novembre si avvicinano e la pandemia non ha di certo aiutato l'attuale inquilino di Washington.

Sotto accusa c'è la gestione dell'emergenza Covid con gli Stati Uniti che da almeno una settimana registrano record di contagi. L'ultimo ha raggiunto quota 50mila in un solo giorno con alcuni stati che hanno fatto retromarcia iniziando a chiudere di nuovo ristoranti e attività. Secondo le ultime rilevazioni la fiducia in Donald Trump crollata al 39% con il 59% degli intervistati molto critici nei confronti dell'operato del presidente americano. Dall'altra parte Joe Biden vola con circa il 12% di vantaggio sul rivale che rischia di vedersi sfilare la poltrona proprio come avvenne con Bush senior, l'ultimo presidente Usa non rieletto al secondo mandato e messo ko da Bill Clinton.

Guai a darlo per morto però, ricordando la beffa che colpì Hillary Clinton quattro anni fa, favorita della vigilia prima di schiantarsi contro il muro del tycoon. Oltre alle ripetute (e poco concrete) rassicurazioni sulla pandemia - l'ultima frase è «Stiamo mettendo sotto controllo la situazione» - i punti di forza di Trump sono i numeri dell'occupazione. L'economia americana ha creato in giugno 4,8 milioni di posti di lavoro, sopra le attese degli analisti, e il tasso di disoccupazione è calato all'11,1%. «La nostra economia sta tornando estremamente forte», l'urlo di battaglia il presidente americano. 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Luglio 2020, 11:42
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