Picchia e tenta di strangolare la fidanzata incinta, poi posta una sua foto nuda su Facebook
di Domenico Zurlo

Picchia e tenta di strangolare la fidanzata incinta, poi posta una sua foto nuda su Facebook

Quando era incinta al quarto mese il suo ex l’ha aggredita, prendendola a pugni e calci, anche nella pancia, per poi tentare di strangolarla: non contento, qualche mese dopo postò su Facebook una sua foto nuda. È orribile la storia raccontata da Robyn Pottage, una ragazza di 24 anni, che accusa il suo ex fidanzato Kieron Stacey, condannato con pena sospesa per l’aggressione choc.

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Il fatto che Kieron non sia finito in carcere ha mandato in allarme la famiglia di Robyn, in particolare la mamma, spiega il tabloid inglese Daily Mirror: «Non posso credere che non sia andato in prigione, è disgustoso. Per fortuna nessuno in quella foto riconobbe che ero io, ma è straziante sapere che stava facendo una cosa del genere alla madre di suo figlio». Quella foto, Stacey gliel’aveva scattata di nascosto, probabilmente mentre lei dormiva.

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I due stavano insieme da quando lei aveva 19 anni: «Si prendeva cura di me, i miei amici e la mia famiglia lo adoravano, ero felice - racconta lei al Mirror - Quando ho scoperto che aveva quella foto sul suo telefono l’ho affrontato e lui mi ha promesso che l’avrebbe cancellata. Stupidamente gli ho creduto». Un anno dopo l’inizio della loro relazione, lei è rimasta incinta: «Pensavo che potesse essere un buon papà, invece usciva tutte le sere, mi controllava il telefono, mi accusava di tradirlo».



Un rapporto, insomma, che stava deteriorandosi: finché nel marzo del 2016 Robyn rifiutò di consegnargli il cellulare: «Afferrò il telefono e lo lanciò sul pavimento. Poi mi diede un pugno in faccia, un calcio nello stomaco, e iniziò a strangolarmi». A salvarla proprio il cellulare, che iniziò a squillare: «Sfruttai l’occasione e scappai verso la porta per fuggire a casa di mia cugina, che abita nello stesso palazzo. Ma anche lì mi raggiunse e continuò a picchiarmi mentre urlavo aiuto fuori dalla porta».

Per fortuna le botte non fecero del male al bambino e dopo una breve visita in ospedale la sua gravidanza finì bene: Stacey fu arrestato e condannato a 18 mesi con la condizionale. La ragazza cercò di tenere con lui un rapporto civile, e anche lo stesso Kieron si scusò per quanto aveva fatto: «Poi ho capito però che cercava di manipolarmi, ero terrorizzata dall’idea di perdere il mio bambino. Gli dissi che non saremmo mai tornati insieme. Lui sembrava averla presa bene».

A novembre 2017 poi, la giovane aprendo Facebook si accorse che il suo ex aveva postato una foto di una ragazza nuda: dopo aver osservato bene lo scatto, si accorse che la ragazza in questione era proprio lei, e che quella foto era quella che lui aveva sul suo telefono. «Feci subito uno screenshot, poi lo denunciai. Poco dopo la foto era sparita dal suo profilo». Stacey fu arrestato e condannato, ma ancora con la condizionale: niente carcere. «Vorrei che tutte sappiano che devono stare lontane da questo mostro. Se avessi saputo chi era davvero, non lo avrei mai frequentato».
Venerdì 12 Luglio 2019, 16:55
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