Scandalo pedofilia, la lettera di Benedetto XVI: «Chiedo perdono». E ringrazia Papa Francesco

Scandalo pedofilia, la lettera di Benedetto XVI: «Chiedo perdono». E ringrazia Papa Francesco

di Mario Fabbroni

«Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l'animo lieto». Joseph Ratzinger, Papa emerito, scrive così in una lettera - che suona quasi come un testamento spirituale o addirittura una penitenza - in risposta alle contestazioni contenute nel dossier sugli abusi sessuali avvenuti nella diocesi di Monaco che mettono sotto accusa centinaia di appartenenti al clero tedesco. Compreso lui.

Benedetto XVI parla di «grandissima colpa» per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta. Negli incontri con le vittime «ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l'affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade».

Ma sui fatti che gli vengono imputati dal dossier pubblicato a Monaco, il Papa emerito si dice colpito dall'essere stato presentato come «un bugiardo». Quindi il passaggio cruciale della missiva: «Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore» e «ogni giorno mi domando se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa». Però poi aggiunge: «Sono particolarmente grato per la fiducia, l'appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente».

Tra i casi contestati, c'era quello di un sacerdote, Peter Hullermann, oggi 74 anni, che tra il 1973 e il 1996 ha abusato di almeno 23 ragazzi dagli 8 ai 16 anni. Nel 1980 Hullermann fu inviato da dalla diocesi di Essen a Monaco con una diagnosi di disturbo narcisistico di base con pedofilia ed esibizionismo per seguire una psicoterapia, ma finì a lavorare come assistente in una parrocchia.


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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Febbraio 2022, 11:03
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