Patrick Zaky resta in carcere in Egitto: respinto il ricorso

Patrick Zaky resta in carcere. Non c'è stato nulla da fare per lo studente dell'Università di Bologna Il tribunale di Mansura, dopo un'udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dello studente arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva. «Il ricorso è stato respinto», ha detto uno dei legali del ragazzo Wael Ghaly. Ora Patrick Zaky rischia una detenzione prolungata, rinnovata ogni 15 giorni, fino al processo. Per i reati di cui è accusato - sostanzialmente minaccia di rovesciamento del regime - potrebbe anche venire condannato all'ergastolo, ha detto nei giorni scorsi il suo avvocato.

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Patrick George Zaky è arrivato al tribunale di Mansura in manette. Entrando, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come stava, «tutto bene». Zaky, apparentemente in buone condizioni è arrivato ammanettato al poliziotto che lo ha scortato nel locale.

«C'è delusione, avevamo sperato in un'esito diverso. C'erano segnali che potesse andare diversamente: un'aula piena di giornalisti, internazionali e egiziani, di diplomatici, italiani inclusi. Ma non è servito a nulla», ha detto all'Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. «Adesso ripartiamo con una campagna ancora più forte, più viva», in vista dell'udienza del 22, in cui si deciderà se rinnovare la detenzione preventiva di Zaky, per arrivarci «ancora più determinati».

Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Febbraio 2020, 11:51
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