Passa le giornate in casa davanti ai videogiochi per il lockdown, 24enne muore di trombosi
di Alessia Strinati

Passa le giornate in casa davanti ai videogiochi per il lockdown, 24enne muore di trombosi

Trascorre il periodo del lockdown seduto a giocare ai videogiochi e muore per una trombosi. Louis O’Neill è morto all’inizio di giugno  a soli 24 anni a causa di una trombosi che lo ha colpito dopo interi giorni di stasi e reclusioni dovuti al lockdown. Il giovane inglese era un allenatore, uno sportivo che era sempre stato in salute e in movimento ma le misue di sicurezza anti covid lo avevano costretto a stare in casa.

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Per settimane il 24enne è rimasto in casa davanti al computer a giocare ai videogiochi, come ha raccontato il padre al Daily Mail, fino a quando non si è sentito male. «Quella di mio figlio è una delle tante morti nascoste di questo lockdown», ha spiegato il papà che ha annunciato di voler lanciare una campagna per ricordare l'importanza dell'attività fisica.

Circa due settimane prima del decesso il ragazzo aveva detto ai genitori di non sentirsi bene, lamentava un malessere che ricollegava a un'intossicazione alimentare, poi ha iniziato ad avere un forte dolore alla gamba e le sue condizioni sono peggiorate. Non potendo muoversi e costretto a stare in casa il 24enne aveva trovato il modo di distrarsi davanti ai videogame, in quel modo passava in fretta il tempo, ma purtroppo la dipendenza che ne è derivata gli è stata fatale. 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Luglio 2020, 16:13
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