Notre-Dame, «il mistero dell'uomo col gilet giallo». Tutte le bufale diffuse da ieri sera

L’incendio della cattedrale di Notre-Dame ha scatenato non solo i complottisti ma anche gli avvelenatori di pozzi, i creatori di fake news, che da ieri sera senza sosta tentano di disinformare il popolo del web: tanti i mezzi usati dai ‘bufalari’ e troll per divertirsi prendendo in giro le persone, per il gusto di confondere le idee.

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Come al solito, sottolinea Open, si va dalle teorie del complotto ai ritardi nei soccorsi, dal terrorismo “nascosto dai media” ai vecchi articoli riciclati facendoli passare per attuali. L’idea alla base di molte di queste teorie è che la cattedrale sarebbe stata fatta bruciare apposta per colpire un simbolo di cristianità: parte da questo la bufala dell’assenza dei pompieri, lanciata in alcuni tweet ieri sera ma smentita dalle foto pubblicate dai giornali e dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo, che mostra come ci fossero i vigili del fuoco sul posto già 10-15 minuti dopo che è scoppiato l’incendio.

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Sulla stessa lunghezza d’onda la storia delle 16 statue spostate (ne abbiamo parlato qui su Leggo): il trasferimento delle stesse è datato una settimana fa circa (11 aprile), ma qualcuno cerca di far passare il messaggio che statue e relique siano state spostate ieri o nelle ore precedenti all’incendio. Per far credere, appunto, che le fiamme siano state appiccate apposta, sempre per colpire la cattedrale in nome di qualche complotto “pro-Europa” o “pro-Islam”.

Collegato a ciò, l’altra bufala del terrorismo islamico: su Twitter inizia a girare un video dell’incendio a Notre Dame in cui si sente urlare «Allah Akbar», video che si dimostra poi palesemente falso. A sostegno sempre della tesi dell’attentato, un falso account della CNN che conferma l’attacco terroristico (ma è un fake, appunto). Poi un articolo del Telegraph che parla di un’auto abbandonata nei pressi della cattedrale, senza targa, con sette cilindri di gas e all’interno documenti in arabo: stavolta la notizia è vera. Peccato che risalga a tre anni fa, 2016.
IL PASSANTE COL GILET GIALLO Ma senza dubbio la bufala più subdola è quella che riguarda il misterioso passante ripreso in un video all’interno di una delle torri della cattedrale: due video andati in onda sulle tv francesi riprendono infatti un uomo che passeggia, con un casco di protezione ed un gilet giallo.

L’idea non troppo nascosta di un utente Twitter, che li posta, è che sia stato lui ad appiccare l’incendio, perché parte dei gilet gialli che per mesi hanno paralizzato il Paese con le loro proteste. Peccato che questo outfit sia lo stesso degli operai che si stavano occupando dei lavori di ristrutturazione: e le immagini erano peraltro girate in un’altra zona della cattedrale, lontana dal luogo dove le fiamme stavano divampando.
Martedì 16 Aprile 2019, 12:21
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