Notre-Dame, 24 ore dopo cosa resta della cattedrale. La Procura. «Soccorsi partiti al secondo allarme, primo alle 18.20»

La cattedrale di Notre-Dame, uno dei simboli di Parigi, capolavoro gotico e patrimonio dell'umanità, è stata divorata da un incendio ma la sua struttura, la facciata e i tesori che custodisce sono stati salvati. La sua guglia, uno dei simboli della capitale francese, è crollata dopo essere stata preda per più di un'ora delle fiamme. «Nulla indica un atto doloso», ha detto il procuratore di Parigi, Rémi Heitz, tornando a privilegiare l'ipotesi dell'incidente.

Notre-Dame, salvo il tesoro
Notre Dame, crollata la volta della navata centrale: le prime immagini dall'interno

Il procuratore Heitz, parlando ai cronisti, ha spiegato che ieri «c'è stata una prima allerta alle ore 18:20, seguita da un sopralluogo per sedare i dubbi», durante il quale però non è stato riscontrato nulla di anomalo. Heitz ha aggiunto che c'è stata poi una «seconda allerta alle 18:43. A quel punto, il fuoco è stato riscontrato al livello della struttura. Nel frattempo - ha concluso - la chiesa era stata evacuata perché una messa era cominciata poco prima».



LA POLITICA SI FERMA Piangono i parigini, si ferma la politica, come ha voluto il presidente Emmanuel Macron, che proprio stasera avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme. E che, in preda alla commozione, ha dato il primo segnale di riscossa: «La ricostruiremo tutti insieme». Nessuno dimenticherà questo 15 aprile, primo giorno delle celebrazioni della settimana Santa. Non lo dimenticheranno i tanti parigini che sono usciti di casa e hanno raggiunto sul parapetto della Senna, a sud dell'Ile-de-la-Cité, i turisti allontanati dalla spianata della cattedrale subito dopo le 18:50, quando le fiamme hanno cominciato a divampare su un'impalcatura.



LEADER SOVRANISTA: "BISOGNA SAPERE SE INCIDENTE O ATTENTATO" «Bisogna sapere se si tratta di un incidente o di un attentato»: è l'interrogativo di Nicolas Dupont-Aignan, il francese leader del partito sovranista Debout la France, dopo l'incendio alla cattedrale di Notre-Dame. Parole fuori dal coro, per questo politico francese regolarmente criticato per alimentare teorie del complotto e fake news, in un contesto in cui il procuratore di Parigi, Rémy Heitz, ha da poco ribadito che «nulla indica un atto doloso» e tutti gli elementi in mano agli inquirenti fanno propendere per l'incidente.

Una quindicina di operai che partecipavano al cantiere sono stati interrogati nella notte, altri lo saranno nelle prossime ore. Al giornalista che gli faceva notare che la giustizia non ha mai evocato la pista dell'attentato, Dupont-Aignan ha corretto il tiro, assicurando «di non parlare di attentato. Ma i parigini che sono ammassati sui ponti mi hanno tutti detto: 'Lei che può esprimersi, chieda un'inchiesta, che si sappia cosa è accaduto, è un incidente, e perché un tale incidente, com'è possibile che tutto ciò possa bruciare, cos'è più grave?'». «I francesi si pongono la domanda. È importante dargli la verità».

 
 

ERA IN RISTRUTTURAZIONE I lavori di ristrutturazione, un cantiere gigantesco, erano cominciati da pochi giorni. In particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che - sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia - è crollato e adesso tutti sono con il fiato sospeso per capire se anche la preziosa volta che sovrasta la navata centrale è stata distrutta. Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l'unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d'acqua dall'alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. A tarda sera, le fiamme erano meno intense, i pompieri hanno annunciato che la struttura della cattedrale «è salva». Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come «la corona di spine» di Cristo - stando alla tradizione - è intatta. Fra le prime reazioni, già serpeggiano le polemiche sulla mancanza di adeguati ed efficaci automatismi antincendio, vista anche l'ampiezza del cantiere. A Parigi in particolare, le ultime settimane sono state punteggiate da incendi di palazzi a ripetizione, con numerose vittime, compresi i pompieri. La Procura della capitale ha aperto un'inchiesta per disastro colposo.

«Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi», ha twittato Macron subito dopo la decisione di non andare in onda per annunciare le attesissime riforme che - nelle intenzioni dell'Eliseo - dovrebbero mettere fine alla rivolta sociale dei gilet gialli, in corso da 5 mesi.

In serata, il presidente accompagnato dalla moglie Brigitte ha parlato, con la voce rotta dall'emozione, davanti alle fiamme che - benché più deboli - ancora ardono all'interno della cattedrale: «Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata». Poi ha concluso: «La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita». Il simbolo di Parigi, il monumento storico più visitato d'Europa, è andato in cenere. I parigini sono usciti di casa e si sono avviati a piedi, seguendo la nube nera, verso le preziose guglie che si stagliavano verso il cielo e che oggi sono crollate in macerie. Qualcuno si è abbracciato, altri hanno intonato canti e preghiere per quel simbolo della storia e della tradizione che sparisce in pochi minuti, forse per negligenza, forse per fatalità. Qualche accento polemico da Donald Trump, che nel suo messaggio ha parlato di necessità di «agire rapidamente», mentre solidarietà e partecipazione al dolore sono arrivate da tutto il mondo, dall'Italia alla Germania. L'Isis, ha invece reso noto il Site, ha salutato il colpo «al cuore dei crociati».

Le autorità religiose della città, in questo inizio di Settimana Santa, hanno invitato fin dalla serata i fedeli a pregare e a recarsi, da domani, nell'altra cattedrale, Saint-Sulpice. Notre-Dame, ferita a morte, stretta da ogni lato dalle mostruose gabbie delle impalcature in fiamme, ha vissuto stanotte le sue ultime ore.

Martedì 16 Aprile 2019, 08:37
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