MotoE, in fiamme il paddock di Jerez: a fuoco tutte le moto, gara cancellata. De Angelis: «Scenario da incubo»

di Simone Pierini
In fiamme questa notte il paddock del circuito di Jerez. Un incendio ha infatti distrutto la struttura che ospitava le MotoE, le moto elettriche per il nuovo campionato al via il 5 maggio sullo stesso tracciato, in concomitanza con il Gp di Spagna del Motomondiale. Sono andate letteralmente in fumo tutte le 18 moto Energica Ego che si trovavano all'interno della struttura. Il circuito di Jerez sta infatti ospitando i primi test pre-stagionali della MotoE. «Il campionato delle MotoE si farà, ma il calendario 2019 sarà rivisto», è quanto annunciato dalla Dorna, organizzatrice del campionato. «Le modifiche che saranno apportate al calendario saranno annunciate a tempo debito, ma è già confermato che la MotoE non farà più tappa a Jerez quest'anno».



La Dorna fa inoltre sapere che «è in corso un'indagine per determinare la causa esatta dell'incendio, i cui risultati saranno resi pubblici non appena conclusa». «Il Mondiale MotoE è nato dall'innovazione, alimentato al 100% da energia rinnovabile. Questa ambizione di evolversi e sperimentare nuove tecnologie porta con sé dei rischi - sottolineano gli organizzatori -. Tuttavia, è possibile confermare che nessuna moto era in carica al momento dell'incidente nel box da cui è nato l'incendio». «Dorna e tutti i partner di questa nuova avventura -conclude il comunicato - si impegnano a riportare le MotoE in pista il prima possibile e sono già in corso i lavori per iniziare la ricostruzione e la sostituzione dei materiali e moto andati distrutti nell'incendio».
 
 

DE ANGELIS: «SCENARIO DA INCUBO, TUTTO BRUCIATO»
«Uno scenario bruttissimo, da incubo». Alex De Angelis descrive così, al telefono con l'Adnkronos, la situazione che si è trovato davanti questa mattina al suo arrivo al circuito di Jerez, dove un incendio divampato nella notte ha mandato letteralmente in fumo le moto Energica Ego e l'attrezzatura dei team MotoE presenti sul tracciato spagnolo per i test della nuova categoria. «Qualcuno ha visto cosa è successo, perché ha finito di lavorare tardi, e tutta la verità verrà fuori», sottolinea De Angelis, talent di Sky Sport per la MotoGp ma anche uno dei 18 piloti che si preparavano per il debutto nel campionato delle MotoE. «Quando sono arrivato, nel tendone dove si trovavano le moto era tutto completamente bruciato. Non è rimasto nulla: i computer, le attrezzature dei meccanici, le termocoperte per le gomme...», racconta il pilota 35enne, che dopo una lunga carriera nel Motomondiale è stato ingaggiato dal team Alma Pramac Racing per correre con le nuove moto elettriche.

Sulle cause che potrebbero avere causato il rogo, De Angelis spiega: «Non voglio nemmeno pensare che ci sia stata la mano di qualcuno. A noi hanno detto che è dipeso da una colonnina per caricare le moto. In ogni caso, è bello sapere che non è dipeso dalle moto perché così non avremo paura quando torneremo in pista. La Dorna ci ha assicurato che farà di tutto per far partire il campionato. Dovranno ricostruire tutto, al momento hanno dovuto cancellare il prossimo test che era in programma tra un mese sempre a Jerez».

Il nuovo Mondiale sarebbe dovuto partire il 5 maggio proprio in Spagna, in concomitanza con il Gp del Motomondiale. «È ovvio che una o più date saranno posticipate, ma c'è la volontà di ripartire e di farlo anche abbastanza velocemente e questa è una bella cosa. Ieri c'era un grande entusiasmo, le moto andavano alla grande e anche i tempi in pista erano impensabili. Mi sono divertito e c'era tutto per fare bella figura, questo accresce il rammarico. Quando siamo arrivati questa mattina e abbiamo visto tutto distrutto pensavo che sarebbe andata in fumo anche la possibilità di fare il campionato. Invece così non sembra, anche perché le aziende che fanno parte di questo progetto hanno investito molto e sono tutte molto serie. Certo - conclude -, ricostruire le moto e tutti i ricambi per la stagione non sarà facile». 

 
Giovedì 14 Marzo 2019, 19:58
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