Morto lo stilista Pierre Cardin: ha rivoluzionato il mondo della moda. Di origini italiane, aveva 98 anni

Morto lo stilista Pierre Cardin: ha rivoluzionato il mondo della moda. Di origini italiane, aveva 98 anni

Lutto nel mondo della moda. È morto a 98 anni lo stilista Pierre Cardin. Lo riporta l'agenzia Afp citando fonti della famiglia. Lo stilista, di origini italiane ma naturalizzato francese, ha segnato la moda del Novecento con il suo stile innovativo. Era nato il 2 luglio del 1922 a San Biagio di Callalta, un paesino nella provincia di Treviso. In Francia ha mosso i primi passi nella moda fino a diventare uno tra i più importanti couturier della seconda metà del Novecento, un gigante della moda e del design.

 

 

 

 

Forse tra tutti i couturier del secolo scorso, nati in Italia e cresciuti in Francia, Cardin è stato quello che ha rappresentato al meglio quel mix di stile tra Italia e Francia, motivo determinante del suo successo. 
Preferiva tagli geometrici spesso ignorando le forme femminili. Amava lo stile unisex e la sperimentazione di linee nuove. Nel 1954 introdusse il bubble dress, l'abito a bolle. Cardin è stato un antesignano anche nella scelta di nuovi mercati e nel firmare nuove licenze. Nel '59 fu il primo stilista ad aprire in Giappone un negozio d'alta moda. Sempre in quell'anno fu espulso dalla Chambre Syndacale francese, per aver lanciato per primo a Parigi una collezione confezionata per i grandi magazzini Printemps, ma fu presto reintegrato.

 

 Come molti altri stilisti Cardin decise nel 1994 di mostrare la sua collezione solo ad un ristretto gruppo di clienti selezionati e giornalisti. Nel 1971 Cardin venne affiancato nella creazione d'abiti dal collega Andrè Oliver, che nel 1987 si assunse la responsabilità delel collezioni d'alta moda, fino alla sua morte nel 1993. Lo stilista amava la mondanità, il mondo del jet set, così nel 1981 acquisto' i celebri ristoranti parigini Maxim's. In breve tempo apri' filiali a New York, Londra e a Pechino nel 1983 e vi affianco' una catena di hotel. Tra le licenze della linea Maxim's c'era anche un'acqua minerale che veniva prelevata ed imbottigliata a Graviserri nel comune di Pratovecchio Stia, provincia di Arezzo. La passione degli immobili. Cardin era entrato in possesso delle rovine di un castello a Lacoste abitato nel passato dal Marchese de Sade. Dopo aver ristrutturato il sito, lo stilista vi organizzava dei festival teatrali. Cardin aveva ritrovato le sue radici italiane anche con l'acquisto del palazzo Ca' Bragadin a Venezia dove risiedeva durante i suoi frequenti soggiorni nella città lagunare (nella calle attigua c'è uno spazio espositivo).

 

Negli anni '80 aveva acquistato il Palais Bulles (Il palazzo delle bolle) progettato dall'eccentrico architetto Lovag Antti. Tutto, dal pavimento al soffitto, era riempito da forme sferiche. Con il suo teatro da 500 posti a sedere, le piscine con vista sul Mar Mediterraneo era spesso luogo di feste ed eventi. L'interno era arredato con pezzi di design, le Sculptures utilitaires disegnate dallo stesso Cardin, che dal 1977 ha dato vita ad una collezione di mobili eleganti dalle forme sinuose. Nel golfo di Cannes, a Théoule-sur-Mer, a sud della Francia, quest'opera architettonica nell' 88 è stata designata dal Ministero della Cultura quale monumento storico. Anche un docu-film sulla vita di Cardin presentato al Festival del cinema di Venezia nel 2019: House of Cardin di P. David Ebersole, Todd Hughes. Nel luglio 2019, anche una mostra monografica dedicata al "gigante della moda" negli Usa, nel Brooklyn Museum.


Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Dicembre 2020, 14:26
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