Uccisione Floyd, un morto e 1.400 persone arrestate. Scontri davanti alla Casa Bianca “blindata” dalla Guardia Nazionale

Uccisione Floyd, un morto e 1.400 persone arrestate. Scontri davanti alla Casa Bianca “blindata” dalla Guardia Nazionale

Almeno tre persone sono state ferite da colpi d'arma da fuoco e una è morta nelle proteste nel centro di Indianapolis sabato sera. Lo ha dichiarato il capo della polizia di Indianapolis Randal Taylor in conferenza stampa, secondo quanto riferisce la Cnn. La polizia sta ancora indagando e ha consigliato ai cittadini di evitare la zona. Anche un agente di polizia ha anche riportato lievi ferite.
 
 

Leggi anche > George Floyd, l'agente violento lasciato dalla moglie: lei è stata una reginetta di bellezza​

La polizia ha arrestato quasi 1.400 persone in 17 città Usa da quando sono iniziate le proteste per la morte dell'afroamericano George Floyd, che sono continuate per tutta la notte. Lo riportano alcuni media americani, citando il calcolo fatto dall'Ap.

La Guardia nazionale americana è intervenuta anche nella capitale Washington DC per proteggere la Casa Bianca circondata da centinaia di manifestanti violenti che hanno ingaggianti pesanti scontri con le forze delle polizia, protestando contro la morte di George Floyd. I rivoltosi hanno dato alle fiamme alcuni bidoni dell'immondizia e hanno distrutto diverse vetrine dei negozi della capitale, riportano i media Usa.

Biden: giusto protestare ma no alla violenza. «Protestare contro questa brutalità è giusto e necessario. È una riposta assolutamente americana. Ma bruciare le comunità e distruggere inutilmente non lo è. La violenza che mette in pericolo la vita non lo è. La violenza che distrugge e fa chiudere delle attività che servono alla comunità non lo è». Così il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden commentando, secondo quanto riferisce la Cnn, le proteste per la morte nei giorni scorsi dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis per mano della polizia. «Questi ultimi giorni - aggiunge Biden - hanno messo a nudo il fatto che siamo una nazione furiosa per l'ingiustizia. Ogni persona di coscienza può capire la sciagura del trauma che possono vivere le persone di colore in questo paese, dalla mancanza di rispetto quotidiano all'estrema violenza come lo testimonia l'orrendo omicidio di George Floyd», sottolinea l'ex vicepresidente Usa.
Ultimo aggiornamento: Domenica 31 Maggio 2020, 08:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA