Microcamere nascoste nelle bottiglie d'acqua per spiare le donne nei bagni, arrestato un 42enne

Un sistema incredibilmente sofisticato e quasi perfetto

Microcamere nascoste nelle bottiglie d'acqua per spiare le donne nei bagni, arrestato un 42enne

Un uomo di 42 anni è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di aver spiato almeno 38 donne entrate nel bagno del suo locale. L'uomo aveva ideato e messo in piedi un sistema incredibilmente sofisticato per registrare e archiviare dei filmati.

 

Le microcamere nascoste nelle bottiglie d'acqua

La vicenda è avvenuta a Palma di Maiorca, in Spagna. Il 42enne è accusato di aver occultato delle microcamere all'interno di alcune bottiglie d'acqua, dotate di etichette e di un liquido che consentono facilmente di occultare i due dispositivi. Le microcamere non filmavano né registravano di continuo, ma si attivavano al rilevare dei movimenti all'interno del bagno, grazie ad appositi sensori. Le donne che entravano in bagno vedevano quelle bottigliette d'acqua apparentemente abbandonate da qualcuno, senza sapere che in realtà si trattava di strumenti per spiarle e per registrarle di nascosto. Secondo le indagini, l'uomo avrebbe messo in piedi quel sistema così sofisticato da almeno due anni. Lo riporta 20minutos.es.

 

La scoperta

A scoprire il sistema per spiare le donne in bagno era stata una cliente, in modo praticamente casuale. La donna si era accorta dei mini-dispositivi e aveva portato quella bottiglietta alla polizia, spiegando di aver visto, sempre nello stesso locale, una bottiglia simile due anni prima. 

Migliaia di video di donne spiate

Gli agenti, a quel punto, hanno analizzato la scheda SD contenuta nella microcamera, scoprendo che al suo interno aveva oltre 100 registrazioni di 38 diverse donne. I sensori di movimento di cui erano dotati della microcamera, però, avevano registrato anche lo stesso uomo che entrava in bagno per controllare il corretto funzionamento dei dispositivi: era proprio uno dei proprietari del locale. Dopo l'arresto dell'uomo, la polizia ha perquisito sia il locale che la sua abitazione. Nel bar sono state trovate due bottiglie d'acqua identiche a quella scoperta dalla donna che aveva denunciato il caso, nella casa dell'arrestato c'era invece un pc e altre schede di memoria con altre registrazioni. In totale, i video potrebbero essere circa 5000. Le indagini proseguono: il sospetto degli inquirenti, non ancora confermato, è che l'uomo possa aver venduto quei video sul web.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Luglio 2022, 20:01
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