Mariam, uccisa in Inghilterra: individuata la gang, si indaga sui medici. "Forse confusa con un'altra"

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Sei ragazze, tutte sotto i 18 anni. Sarebbero loro, secondo quanto accertato dalla polizia di Nottingham, le autrici del pestaggio di Mariam Moustafa, la ragazza romana morta dopo alcuni giorni di coma. Gli investigatori britannici non sembrano propendere per il movente del razzismo, malgrado i sospetti della famiglia. Tra le piste anche quella dello scambio di persona: Mariam potrebbe essere stata scambiata dalle bulle per una ragazza che sui social si faceva chiamare 'black rose'. 

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«Al momento tutte le prove indicano non si sia trattato in alcun modo di un crimine d'odio», fanno sapere gli inquirenti inglesi che sono al lavoro anche sui precedenti episodi di aggressione contro la ragazza e sua sorella, denunciati ad agosto: episodi per i quali finora non sono state individuate persone sospette. 



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POSSIBILE SVOLTA L'indagine della polizia del Notthingamshire sugli autori del pestaggio del 20 febbraio scorso sembra, quindi, essere giunta ad una svolta. Lo stesso non si può dire per quanto riguarda l'aspetto «medico-ospedaliero» della tragica vicenda e le presunte negligenze da parte del personale dell'ospedale. I medici che hanno rispedito a casa la ragazza dopo un primo controllo potrebbero avere fatto una valutazione non esatta delle ferite riportate da Mariam nel pestaggio. In questo ambito risposte potrebbero arrivare dagli esami autoptici effettuati sul corpo della ragazza di origini egiziane.

Anche in Procura a Roma si attendo novità su questo fronte che potrebbero dare una decisa accelerata sulle ipotesi di reato per cui procedere. Al momento i pm Sergio Colaiocco e Tiziana Cugini indagano per omicidio preterintenzionale aggravato dal movente razziale ma gli esiti degli accertamenti autoptici disposti dalla magistratura inglese potrebbero far mutare il quadro delle accuse. Nel caso, infatti, emergessero errori medici l'accusa nei confronti degli autori potrebbe essere derubricata a lesioni personali.

Nel quadro dell'attività istruttoria i magistrati di piazzale Clodio hanno inviato oggi agli omologhi d'Oltremanica a documentazione medica acquisita ieri al Bambino Gesù e relativa all'intervento cardiaco a cui è stata sottoposta la giovane alcuni anni fa. Al momento agli inquirenti italiani, comunque, non risultano fermi effettuati dalla polizia del Nottinghamshire e dal team di investigatori guidato dal detective Rob Griffin.

Martedì 20 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:24
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