«Non siamo la vostra discarica», la Malesia rispedisce 3737 tonnellate di plastica ai paesi più ricchi del mondo

«Non siamo la vostra discarica», la Malesia rispedisce 3737 tonnellate di plastica ai paesi più ricchi del mondo

Una presa di posizione durissima: la Malesia ha rispedito ben 3737 tonnellate di rifiuti di plastica ai paesi più ricchi del mondo. Una rivolta di portata storica, quella annunciata dalla ministra dell'Ambiente di Kuala Lumpur, Yeo Bee Yin.

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Come spiega anche l'Independent, la Malesia ha spedito 150 container carichi di rifiuti in plastica, che avrebbero dovuto essere smistati, per la maggior parte, in siti clandestini presenti su tutto il territorio nazionale. «Non siamo la discarica del mondo, potete giusto sognarvelo. La nostra posizione è fermissima e vogliamo mandare un segnale chiaro a tutto il mondo» - le parole della ministra - «Non abbiamo sborsato nulla per rispedire i rifiuti ai porti di origine, è tutto a carico dei trasportatori. Non è una questione di denaro, ma di dignità».

La maggior parte dei rifiuti giunti in Malesia, e rispediti al mittente in queste ore, provengono dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Francia e dal Regno Unito. Il fenomeno dei rifiuti, spesso smaltiti in maniera clandestina e illegale, è diventato un grosso problema nel Sud-Est asiatico sin dal 2018, quando la Cina, che una volta era il principale destinatario dei rifiuti, aveva optato per la linea dura, vietandone categoricamente l'importazione. A quel punto, il mercato si era spostato in altri paesi dell'Asia, come l'Indonesia, il Vietnam e, appunto, la Malesia.

Tutto questo aveva portato ben presto all'apertura di siti di rifiuti illegali nei tre diversi paesi e la Malesia aveva deciso di reagire con fermezza già due anni fa. La ministra Yeo, che sta continuando a chiudere le discariche e gli impianti abusivi, giura: «Continueremo ancora e non ci fermeremo mai, vedremo chi avrà la meglio».
Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Gennaio 2020, 17:29
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