Malata terminale ringrazia i videogiochi, la lettera commovente: «Nella vita reale non ho potuto fare molto»
di Silvia Natella

Malata terminale ringrazia i videogiochi, la lettera commovente: «Nella vita reale non ho potuto fare molto»

Attraverso i videogiochi si possono vivere tante vite, tuffarsi in avventure incredibili e diventare supereroi. E in alcuni casi questi "giochi di ruolo" virtuali aiutano chi soffre. La lettera di una malata terminale ha commosso la comunità di appassionati. Su Reddit una giocatrice ha raccontato la sua storia e nobilitato un mondo molto spesso accusato di istigare alla violenza per emulazione.

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«È arrivato il mio momento, devo andare, grazie di tutto», è il commento anonimo apparso nella sezione dedicata a Elder Scrolls Online. La giocatrice ammette di aver avuto conforto dai videogiochi e li ringrazia perché grazie a loro ha potuto vivere quello che non ha fatto in tempo a vivere nel mondo reale: «C'è molto che non ho avuto modo di fare in questa vita, ma ho fatto così tanto in quella digitale, che quasi compenso. Però va bene, anche se sto morendo, so che berrò l'idromele in Sovenguard, lanciandomi nelle sabbie dietro le stelle, rinascendo come eroe un'altra volta. Ho paura di andare, non mento, mi terrorizza, ma, va bene, ho vissuto una vita felice grazie a questo gioco. La mia lotta triste, deprimente, di un'esistenza è stata resa migliore da questo gioco».

E subito la bacheca si è riempita di messaggi di affetto: «Se c'è un posto speciale per te nel gioco in cui vorresti andare, faccelo sapere – scrive un giocatore -  in modo che possiamo essere sicuri di poterti rendere omaggio. Anche se non ti conosciamo, fai parte della comunità e porteremo tutti una parte di te dentro di noi ovunque andiamo».

«Grazie - ha concluso - per aver dato uno scopo alla mia vita, grazie per i ricordi divertenti, grazie per avermi fatto dimenticare la mia vita crudele e ingiusta e avermi fatto pensare di essere qualcuno che ha fatto davvero qualcosa, qualcuno forte, coraggioso e senza paura».


 
Ultimo aggiornamento: Domenica 2 Febbraio 2020, 14:27
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