Madre e figlio sbattuti fuori dall'aereo perché il bambino non vuol mettere la mascherina. La compagnia: «Sono le regole»
di Nico Riva

Madre e figlio sbattuti fuori dall'aereo perché il bambino non vuol mettere la mascherina. La compagnia: «Sono le regole»

Sbattuti fuori dall'aereo pronto alla partenza. Una madre, una nonna e un bambino di due anni hanno perso il volo di rientro a casa e son stati accompagnati fuori dal velivolo dallo staff perché il piccolo si rifiutava di indossare la mascherina protettiva anti-Covid. La madre del piccolo ha denunciato poi sui social l'accaduto, promettendo: «Non volerò mai più con voi». La compagnia aerea si è difesa, ricordando che stava solo facendo rispettare le norme di sicurezza obbligatorie per contrastare il coronavirus. Gli Stati Uniti, infatti, hanno quasi raggiunto la cifra di 7 milioni di contagi e di 200mila morti dall'inizio della pandemia. 

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Lo scorso 17 settembre, Rachel Starr Davis, madre single di 34 anni, si è recata all'aeroporto di Charlotte (Carolina del Nord) per rientrare a casa a Manchester, nel New Hampshire. Sull'aereo, la crew ha chiesto alla donna di far indossare al suo bambino di 2 anni la mascherina, secondo le regole della compagnia, altrimenti avrebbero dovuto lasciare il velivolo. «Ho provato ripetutamente, l'ho pregato e sgridato, ho fatto di tutto mentre lui continuava a urlare», dichiara su Instagram la donna. Ma non c'è stato modo di convincerlo, e alla fine la crew ha dovuto scortare fuori la trentaquattrenne con sua madre e il piccolo. «Sono assolutamente senza parole, questa esperienza è la peggiore come madre».

Davis tuttavia punta anche il dito contro l'hostess che l'ha costretta ad abbandonare l'aereo e perdere il volo. Secondo la sua dichiarazione, l'assistente di volo si sarebbe avvicinata prima che potessero prendere posto, chiedendo l'età del bambino. Secondo la politica della compagnia American Airlines, infatti, tutte le persone dai due anni in su devono obbligatoriamente indossare la mascherina per tutta la durata del volo. A quel punto l'hostess, secondo David, avrebbe chiesto l'intervento di una collega. 

Davis sostiene nel suo lungo post sui social, corredato da un selfie, di aver continuato disperatamente a convincere suo figlio Lyon, mentre l'ansia montava, facendola scoppiare in un pianto vistoso. «Se solo si fossero comportati umanamente, lui si sarebbe addormentato prima ancora di partire», sostiene la madre. Alla fine, il capitano ha fatto scendere dall'aereo tutti i passeggeri, ma a Davis, Lyon e alla nonna del piccolo è stato negato l'imbarco su quel volo. Le due donne e il bambino sono stati invece spostati su un altro volo, partito poche ore più tardi, senza cambio di prezzo. 

Sebbene la crew stesse semplicemente facendo le rispettare le norme di sicurezza necessarie durante questa difficile pandemia e nonostante la compagnia avesse subito offerto una nuova soluzione, senza sovrapprezzo, la donna ha denunciato tutto sui social e alla stampa, pretendendo delle scuse ufficiali. «Questo è il mondo in cui viviamo? Questo non è un dibattito sulle mascherine, ma sull'"essere umani". Non volerò mai più con American Airlines». La compagnia, scrive il Plymouth Herald, ha subito mostrato disponibilità a risolvere la questione, mettendosi in contatto con la famiglia. 

Sebbene in molti abbiano espresso vicinanza alla giovane madre, la maggior parte dei commenti al suo post le ricordano che la donna conosceva le regole prima di imbarcarsi, che si dovrebbe viaggiare durante una pandemia solo se assolutamente necessario, e soprattutto che incolpare lo staff e la compagnia perché hanno fatto il loro lavoro, mentre rischiano quotidianamente la vita, non è corretto. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Settembre 2020, 20:04
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