Long Covid, il cantante: «Da quando sono guarito ho problemi a imparare nuova musica»

Long Covid, il cantante: «Da quando sono guarito ho problemi a imparare nuova musica»

Gli effetti del Long Covid aumentano sempre di più: non ci sono, a distanza di mesi dalla negativizzazione, solo gusto e olfatto alterati, problemi respiratori e muscolari, ma anche patologie come la perdita di memoria e di concentrazione. Un problema, quest'ultimo, che sembra affliggere Lee David Bowen, 49enne cantante lirico che vive a Caerphilly, in Galles.

Leggi anche > Vaccino in Russia, avvertimento choc: «Non bevete alcol per due mesi o non siete immuni». E nel Paese è panico

L'uomo, che lavora nei teatri come cantante d'opera ma ha la passione di suonare cover rock insieme ad un gruppo di amici, non solo si trova nella difficile situazione di non poter più lavorare da marzo, ma ha rivelato di avere un altro problema: «Temo di non essere più quello di prima, ho difficoltà ad imparare nuova musica, anche se si tratta di parti molto semplici». Lee David Bowen, a Wales Online, ha ripercorso le tappe della sua disavventura con il coronavirus: «Ho accusato i primi sintomi a fine gennaio, dopo essere andato a Londra, anche se in maniera diversa dalla maggior parte delle persone. Il primo sintomo che ho avvertito è stato la spossatezza, poi il mio gusto era cambiato improvvisamente: ogni sapore mi appariva amaro, quasi metallico».

In quel momento, almeno ufficialmente, la pandemia non aveva ancora raggiunto il Regno Unito. Solo col passare del tempo quegli strani sintomi, che persistono tuttora, erano apparsi molto più chiari a Lee David Bowen, che si era rivolto al proprio medico curante. «Solo col test sierologico ho scoperto di aver sviluppato anticorpi contro il Sars-CoV-2, poi ho iniziato a fare delle ricerche online e ho trovato gruppi e forum di utenti, tutti accomunati dagli effetti a lungo termine del Covid. Ho anche consultato diversi studi, quasi tutti concordano nel ritenere che un contagiato su tre presenta questi sintomi a lungo termine» - spiega il cantante - «Sono felice che ci sia questa condivisione tra gli utenti, vedere che in molti soffronto dei miei stessi problemi è utile per non impazzire. Credo sia normale avere paura: abbiamo sviluppato determinati sintomi mesi dopo l'infezione, non possiamo sapere cosa accadrà nei prossimi».

Intanto, però, Lee David Bowen si dice molto preoccupato e affranto, non solo perché il ritorno al lavoro appare ancora lontano. «Continuo a soffrire di spossatezza, quest'estate non riuscivo a fare nulla con le mie tre figlie proprio per questo problema. Non riesco a camminare più di un quarto d'ora. Ma non sono il solo: ci sono genitori single che non riescono neanche ad andare a prendere i figli a scuola. Io, a differenza di molti, mi ritengo fortunato perché il mio medico mi segue con attenzione» - spiega il cantante - «Continuo ad avere l'olfatto alterato, i sapori mi sembrano ancora un po' metallici, ho la mente spesso annebbiata e problemi di apprendimento e memoria che non ho mai avuto in vita mia».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Dicembre 2020, 20:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA